martedì 11 dicembre 2018

Spaesaggi

Bibione - San Michele al Tagliamento

Perché fotografo? In questo presente perché ho l'impressione di perdere l"attenzione", di diventare superficiale e di accontentarmi di verità ovvie e quindi banali. Ho paura di arrendermi alla pigrizia di chi appoggia gli occhi, svogliatamente, pigramente, senza interesse alcuno. Fotografare mi tiene in continuo stato di allerta, come un vigile cacciatore del particolare significativo mimetizzato nel contesto generale della normalità. 



sabato 8 dicembre 2018

Buona S. Veronica Giuliani

Spello - Umbria
Auguro a tutti di:
trovare la propria luce giusta;
non avere problemi con la fotocamera;
acquistare la fotocamera dei vostri sogni;
inventarvi progetti sempre più appassionanti;
ricevere qualche critica costruttiva;
godervi senza falsa modestia meritati apprezzamenti;
viaggiare per trovare ispirazione;
fermarvi per trovare la giusta concentrazione;
condividere uscite con gli amici appassionati;
leggere almeno un libro che vi cambierà il modo di guardare;
godervi la nostra bellissima passione.

giovedì 6 dicembre 2018

Qui&Ora

Passo del San Bernardino - Valle d'Aosta
Mitty: Quando pensi di scattarla?
O'Connell: Certe volte non scatto, se mi piace il momento....piace a me....a me soltanto, non amo avere la distrazione dell'obbiettivo. Voglio solo restarci.....dentro.
Mitty: Restarci dentro?
O'Connel: Si! Restare lì. Qui e ora.
Dialogo dal film "I sogni segreti di Walter Mitty"

Celeremo

Isola della Certosa - Venezia

Ci sono stagioni delle vita dove ci spogliamo
delle nostre consuetudini, pregiudizi, routine psicologiche.
Le cause sono molteplici, rarissime le volontarie.
In queste occasioni serve essere vigili e preparati.
Sono momenti fondamentali 
da dedicare alla auto-contemplazione
dei nostri più reconditi paesaggi interiori 
normalmente tenuti nascosti, 
celati soprattutto a noi stessi.
Osservarli può aiutarci oppure distruggerci.

domenica 2 dicembre 2018

Nottambulo

Giudecca - Venezia

“Cerco verità e bellezza nella trasparenza di una foglia d'autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d'albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà. Alcune volte, mentre lavoro su un’immagine nella mia camera oscura, fa la sua comparsa l’anima di una persona, l'emozione di un evento o 'l'essenza vitale di un soggetto, e allora il cuore mi trabocca di felicità e libero il pianto, non riesco a farne a meno”.
da “Ritratto in seppia” di Isabel Allende.

Colori

Molino Stucky - Venezia
Il linguaggio dei sentimenti, del concreto, delle immagini e dei simboli costituiva un mondo che lei amava e nel quale spesso riusciva a entrare con una facilità sorprendente. Malgrado la sua inettitudine a livello concettuale (e “proposizionale”), si trovava a suo agio con il linguaggio poetico ed era dai stessa, al suo modo, con la goffa immediatezza che commuoveva una sorta di poeta naturale, “ primitivo”. 
da “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks

Rifletto

Palazzo Tre Oci - Venezia

"Vi sono momenti, ed è questione di non più di cinque o sei secondi,
in cui si avverte la presenza dell’armonia eterna...
a cosa terribile è la chiarezza spaventosa con cui essa si manifesta
e Il rapimento estatico di cui ti colma.
Se questo stato durasse più di cinque secondi,
l'anima non riuscirebbe a leggerlo e sarebbe costretta a scomparire.
In questi cinque secondi io vivo un'intera esistenza umana;
per averli darei tutta la mia vita, né lo riterrei un prezzo troppo alto…. ".

Dostoevskij citato in “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks