sabato 4 novembre 2017

Lady

Riprese video 
Nella tua immagine riflessa 
c'è qualcosa che ti inquieta.
Sembra che il pennello 
invece di aggiungere 
abbia tolto una maschera. 
Provi timore misto a piacere 
per questa nuova esistenza, 
vorresti chiamare tutti 
e gridare 
che c'è qualcuno di nuovo in giro. 
Ti chiamano sul set e alta sui tacchi  
vivi una temporanea esistenza. 

sabato 21 ottobre 2017

Vagabondo

Mestre - Venezia

Alcune strade si fermano 
davanti ad un cancello.
Altre strade hanno l'orizzonte sgombro 
ma percorrendole finiscono sempre 
davanti ad un cancello.
Quindi diventa interessante 
analizzare le scelte che si pongono
davanti ad un cancello
gridare
bivaccare
mendicare
gironzolare
scassinare
scampannelare
scalvacare
sbirciare
scavare
spallare



mercoledì 4 ottobre 2017

Dileguarsi

Baska - Croazia


Credo sia una malattia condivisibile. 
Mi riferisco alla misantropia.
Si presenta come un'intolleranza alimentare, poco per volta, 
inizia come un semplice fastidio intestinale 
e può finire con un fatale shock anafilattico.
Pesa per tutta la vita come una tara ereditaria.
L'accumulo degli anni aggrava la situazione
 e se compare anche un certo cinismo senile tutto precipita. 
In questi casi la mia cura personale 
che non guarisce ma da un po' sollievo, 
come la montagna per il tisico, 
è fuggire da tutti.
Per un po' funziona!


martedì 22 agosto 2017

Inutile

Cima Ambrizzola - Dolomiti
Lo spettacolo che si offre a noi è talmente grandioso che ne
resto attonito. Guardo estasiato l'insieme di muraglioni e guglie
che si innalzano intorno a me a semicerchio. Questo caos mine-
rale, ultima testimonianza dei primi anni della terra, trova una 
specie di armonia nel contrasto di ombre e luci, una felice equi-
librio di masse di neve e di roccia. Non ho mai visto niente di
simile. Sarebbe il più bel luogo della terra se i rumori della 
valle non salissero fin quassù e non ci ricordassero il mondo
che noi cerchiamo di fuggire per qualche ora.
Ma bisogna proseguire il nostro cammino.

da "I conquistatori dell'unitile" di Lionel Terray

sabato 19 agosto 2017

Murale

Murale - Marghera (VE)

Fotografare un murale non è arte.
Uno scrittore non si sognerebbe mai di fare
una fotocopia del Don Chisciotte e considerarsi
un nuovo Cervantes. 


Premesso questo, vivo d'altro e la fotografia 
è per me un potente anti noia, divertente.
Quando mi imbatto in qualche sgorbio, 
che mi cattura, schizzato da aggiunte impertinenti, 
macchiato dal tempo e corroso dalle intemperie,
allora mi blocco, lo fisso, lentamente
estraggo l'appendice elettronica silicea
alla lega di Magnesio e Policarbonato
e scatto una foto.

giovedì 17 agosto 2017

Lattea

Via Lattea
Fermo sulla soglia del Tempo, Harlan pensava a se stesso in
modo nuovo. Una volta era tutto più semplice: c'erano gli
ideali, o almeno le parole d'ordine che regolavano la vita. Ogni 
stadio dell'esistenza di un Eterno aveva il suo significato.
Come cominciavano i Principi Fondamentali?

Da "La fine dell'Eternità" di Isaac Asimov

domenica 6 agosto 2017

Guerra

Monte Grappa

Noi felici, pochi. Noi manipolo di fratelli:
poiché chi oggi verserà il suo sangue con me
sarà mio fratello, e per quanto umile
la sua condizione sarà da questo giorno elevata,
e tanti gentiluomini ora a letto in patria
si sentiranno maledetti per non essersi trovati oggi qui,
e menomati nella loro virilità sentendo parlare
chi ha combattuto con noi in questo giorno di San Crispino!
 da Enrico V di Shakespeare

lunedì 31 luglio 2017

Armonie

Venezia - Corte del Duca Sforza
A volte capita che architettura e fotografia si amino.
Una fortuita armonia tra il creato naturale
ed il creato artificiale fusi nella luce particolare.

Click!

La magia di uno scatto.
Nessuno vedrà mai quello scatto
ma....rimarrà per sempre
impresso nella mente.

domenica 25 giugno 2017

Sogni

Giardino delle Vergini - Venezia

Dom Cobb: Eravamo persi quaggiù. 
Sapevo che dovevamo fuggire, ma lei non voleva accettarlo. 
Aveva chiuso qualcosa, qualcosa nel profondo, dentro di sé. 
La verità che una volta aveva conosciuto, ma che aveva scelto di dimenticare e non riusciva più a liberarsi. 
Così decisi di cercare quella verità, andai a fondo nei recessi della sua mente e trovai quel luogo segreto. 
Lo forzai e impiantai un'idea. 
Una semplice, piccola idea che avrebbe cambiato tutto: che il suo mondo non era reale.

Da "Inception" di Christopher Nolan

sabato 3 giugno 2017

Solipsismo

Parcheggio
Ci sono dei giorni più adatti alla fotografia.
Adatti alla mia fotografia intendevo.
Bastano, anzi, avanzano, le dite della mano per elencarli:

  • un ponte festivo, tutti migrano lasciando inusuali vuoti;
  • la finale dei mondiali di calcio con l'Italia presente, due ore desertiche;
  • ferragosto nelle aree produttive, sole e desolazione;
  • la mattina di Santo Stefano e quello post Capodanno, pochi zombi deambulanti incuranti di qualsiasi presenza;
Mi capita spesso di scegliere questi momenti per esplorare luoghi che di solito brulicano di gente, ne sono attratto, non penso di essere affetto da agorafobia, semplicemente trovo questi luoghi in questi momenti molto fotogenici.



giovedì 4 maggio 2017

Elle

Anversa - Belgio
Sono passati anni, decenni e momenti.
Eppure...eppure rimani insondabile. 
Oppure...oppure rimango disabile.
Incapace di capire e di capirti 
incerto su di di me di te.
Mi sazio della tua carne
coccolando nei secoli la solitudine.
Ti amo?  
Bugiardo è chi conosce la verità!
Rimani o te ne vai?

domenica 30 aprile 2017

Errabondo

Marghera-Venezia
Esistono due diversi modi per uscire a piedi
da una città e lasciarsela alle spalle. Il primo è
come venire fuori da una bolla di sapone, che
piano piano si allunga, si deforma, pare non 
volerti lasciare e poi invece esplode in una
nuvola di gocce ti accompagna ancora per 
un bel pezzo, con il suo odore di cemento e
polveri sottili. Il secondo è trovare una via di
fuga, una porta girevole tra l'urbe e il conta-
do, di solito un parco, una strada secondaria,
una pista ciclabile sull'orlo della metropoli.


Wu Ming 2, Il sentiero degli Dei

sabato 7 gennaio 2017

PsicoEdera

Lido di Venezia
I pensieri crescono come edera infestante
lentamente, inesorabilmente ci avvolgono
chiudendo i sensi all'interno.
Crescono sicuri di se stessi, si ramificano
sostenendosi a vicenda.
La tragedia è che bisogna tagliarli alla
radice ma così sradichiamo anche una
parte di noi.

martedì 27 dicembre 2016

Fotograf(o)are

Venezia
Da ciò si può dedurre che il primo requisito di una buona fotografia è che abbia un significato. Una fotografia deve essere, insomma, il punto d'arrivo di:

  1. un interesse per particolare soggetto;
  2. una sensazione od opinione personale sullo stesso;
  3. un sincero impulso ad esprimere tutto questo in fotografia, insieme con la capacità tecnica di farlo e con l'estro creativo necessario per attrarre l'attenzione di chi guarda. 
Se il fotografo manca quest'ultima dote, cioè se egli non sa comunicare le sue idee, ogni suo sforzo sarà vano: la sua fotografia non avrà alcun significato per chi la guarda
da "Il libro della fotografia" di Andreas Feininger pubblicazione originale 1954
post scriptum
Ho trovato sepolto nelle ultime fila di uno scaffale dimenticato un vecchio libro forse mai letto o semplicemente bruciato nell'attuale mio set mnemonico.
Una scintilla catartica! L'inizio al mio personale  "fahrenheit 451" fotografico.

sabato 24 dicembre 2016

Zampilli

Torrente di montagna

Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch..


L'orecchio si inchina
la ragione abdica
la fantasia galoppa

Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch.
.


le voci zapillano
le gocce drogate
languido occhio

Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch.
.


Starnuti
Gorgoglii
Sbuffi

Clof, clop, cloch,
cloffete,
cloppete,
clocchete,
chchch.
.


Libera rintrepretazione da "La fontana malata" di Aldo Palazzeschi

domenica 18 dicembre 2016

2015_2016

Monte Pavione Vette Feltrine
Tra qualche giorno festeggerò un doppio capodanno.
Un biennio di lacerazioni, di guerra personale, in salita.
Come sempre le cose finiscono tra vittorie e 
altrettante sconfitte. 
Ho sbagliato molto, a volte per negligenza e pigrizia, 
quasi sempre per l'incapacità di giudicare.
Le battaglie lasciano tanta stanchezza.
La guerra è il preludio della pace.
Agli amici auguro di godersi la tregua,
ai nemici vorrei augurare qualcosa di piacevole
ma non sono ancora pronto e preferisco che sia 
il loro destino a decidere.

domenica 11 dicembre 2016

Nebbiosa[mente]

Laguna Venezia
Il grande problema, attorno al quale ruota tutto ciò che scrivo,
è:V'è a priori, un ordine nel mondo? e, se sì, in che consiste?

Tu guardi nella nube di nebbia e così puoi persuaderti che la
meta sia già prossima. Ma la nube si dilegua e la meta non si vede
ancora!
Tratto da Tractatus logico-philosophicus e quaderni 1914-1946 di Ludwing Wittgenstein

domenica 13 novembre 2016

Frequenze

Col Visentin - Nevegal
A volte mi ritrovo in auto 
a sintonizzare l'autoradio sulle frequenze dove 
trasmettono fruscii e debolissime voci.
Capita quando sono stanco di sentir parlare 
o quando ho parlato troppo 
ma mi sento così solo da non accettare il silenzio.
Rimango così 
fino alla fine del viaggio, 
riflettendo su chi cerca di comunicare con me
da luoghi lontani e dalle lingue incomprensibili.
Ma in fin dei conti 
forse non sono nemmeno interessato a capire
forse mi basta sapere che la fuori c'è qualcuno.

I segnali a onda media hanno la proprietà di seguire la curvatura della terra (cosiddetta "linea dell'orizzonte") e di essere riflessi durante le ore notturne dalla ionosfera. Questo fa delle onde medie la banda di frequenze ideale sia per trasmissioni locali che continentali, in base al momento della giornata. Ad esempio, durante il giorno una comunissima radiolina nello Stato del Maryland può ricevere segnali buoni seppur deboli da stazioni ad alta potenza WFAN, 660 kHz, e WOR, 710 kHz, distanti 400 km a New York, grazie alla propagazione terrestre.da Wikipedia

mercoledì 2 novembre 2016

Addio

Col Visentin Nevegal - Belluno
Arriverà quel giorno.
L'occhio stanco di tanta bellezza
l'orecchio sordo al tuo canto
il naso insensibile al tuo profumo
la tua pelle mi sembrerà fredda
e la lingua si nasconderà in gola.

Arriverà quel giorno
ma io ti avrò lasciato 
mia amata Terra.

domenica 16 ottobre 2016

Bisbiglio

Sacca Fisola - Venezia

Mi colpiscono i colori, la luce ma anche le parole.
Mi ferisce la luce intensa, i colori stonati e gli insulti.
Ci sono giorni, sempre più rari, dove sono più sensibile
altri, sempre più numerosi, dove una patologia sensitiva
mi rende anestetizzato. 
Non vedo e non sento, un black out tra gli organi di senso 
e l'elaborazione del senso.
Nei giorni sensibili trasporto un rilevatore di vitalità negli altri
mi trasporto, semplicemente, senza un senso.

martedì 13 settembre 2016

Giostra

Foce del Po
Franco Baldan
Matteo non è riuscito a far decollare la Gironda bastava poco,
un'altro anno,  e le sue braccia sarebbero cresciute, lo diceva
sempre Antonio il bidello. 
Matteo sapeva che alla fine della prova Aurora lo avrebbe preso per mano, la testa avrebbe smesso di volare e il suo cuore invece no. 
La piccola folla delle ricreazione non c'è più. 
Il vento ruba le grida e si fa accompagnare dal bisbiglio dei fantasmi. 

venerdì 5 agosto 2016

Duplex

Sulla Via di San Francesco
Nell'adolescenza mi arrabbiavo perché gli adulti non capivano!
Era cosi semplice ed evidente!
Il bianco ed il nero, 
il buono ed il cattivo,
il giusto e l'ingiusto,
il bene ed il male.
Poi vestendo per anni un corpo e una mente, donata senza possibilità di sostituzione, comprendi una cosa ovvia e banale.
Siamo un cassonetto per la raccolta non differenziata. 
Dentro di noi si ammassa di tutto 
e solo noi possediamo la chiave del coperchio.
Al suo interno tutti mescoliamo le gemme con il letame 
nelle più svariate proporzioni.
Fortunatamente gli altri vedono solo 
un bidone più o meno luccicante.  

martedì 7 giugno 2016

Nubi

Delta del Po
...e rimani solo,  tutti sono scappati
non ti senti coraggioso ...e... che non sai dove andare.
Che importanza ha dove sarai colpito?  
Sei convinto che sarà comunque letale!
Potranno dire che non hai volto le spalle,  
ricordarti come un uomo di coraggio!
ma che differenza fa?

domenica 29 maggio 2016

Asimetria

Monte Verena 
L'immagine speculare è potente nel risvegliare l'attenzione fotografica.
Non è però sufficiente, occorrono i difetti, piccole idiosincrasie, 
un minuscolo neo che passerebbe inosservato se un'acutanza fotografica 
non si mettesse a fare la bisbetica, rilevando a tutti, insignificanti differenze
che una volta manifeste finiscono per rovinare quell'iniziale apparente armonia.

domenica 10 aprile 2016

a(ma)r(tti)

Mantova
Ho consumato tante decadi
Ho visto albe e molte più lune sciogliersi nella luce del giorno
Mi sono lavato con acque dalle svariate latitudini
Conosco il tepore del sole nord e l'arroganza di quello del sud
Ho accarezzato donne dalle svariate sfumature
Condiviso e rifiutato opinioni di uomini diversi da me
Ma una domanda rimane senza risposta
Cos'è l'amore?


martedì 5 aprile 2016

Dicroico

Parco Naturale Regionale della Lessinia
L'immobilismo del saggio e l'andare del viandante.
L'orizzonte piatto e l'onda sensuale del rilievo.
Il silenzio pacifico e l'angoscia del vuoto.
Il fiato lungo e la respirazione meditativa.
Il sudore sulla fronte ed il brivido sulla nuca.
Il sole sulla faccia e il vento sulle spalle.
Gamba sinistra su e gamba destra giu.
Si alternano per tracciare un sentiero. 

lunedì 28 marzo 2016

Orrore

Camera dei Giganti - Palazzo Te - Mantova


“Io ho visto degli orrori, orrori che ha visto anche lei.. Ma non ha il diritto di chiamarmi assassino. Ha il diritto di uccidermi, ha il diritto di far questo. Ma non ha il diritto di giudicarmi. E’ impossibile trovare le parole per descrivere ciò che è necessario a coloro che non sanno ciò che significa l’orrore. L’orrore ha un volto. E bisogna farsi amico l’orrore…orrore, terrore, morale e dolore sono i tuoi amici. Ma se non lo sono, essi sono nemici da temere. Sono dei veri nemici."
 da Apocalisse Now

domenica 28 febbraio 2016

M-generation

Metropolitana Napoli
A volte ci chiediamo com fosse la vita vita di sopra, ma non è vero interesse è un pretesto per parlare...per ricordarci di avere una voce.

Ero arrivato al 4 Underground e un mio amico più vecchio era stato al 6U. Ho sentito voci che parlavano di un 10U ma per me sono solo leggende.

A volte m sembra di sentire degli odori.... conosco bene l'odore del grasso degli ingranaggi, la puzza pungente dell'ozono rilasciato dallo sfrigolio delle rotaie ma non si tratta di questo. I miei amici mi prendono in giro dicendo che forse sento la primavera, un modo di dire per non darmi dello scemo.

Mi piace fare un gioco, osservare le facce di chi va dalla parte opposta. Quando mi sembra di aver già visto qualcuno sono felice e mi sento di appartenere ad una famiglia. 



domenica 21 febbraio 2016

Eisoptrofobia

Centro Direzionale - Napoli


Eisoptrofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata degli specchi.
Temono di guardare agli occhi negli specchi grandi, specialmente quelli a corpo intero o maggiori. Le persona che soffrono dicatoptrofobia evitano di passare davanti agli specchi. Evitano anche di guardare se stessi negli specchi. Si sta ancora indagando se la paura è rispetto agli specchi oppure all’immagine della persona fobica riflessa in essi.

mercoledì 13 gennaio 2016

Cataplessia

Lago di Fosses


Leggendo capita di incontrare termini che ti affascinano,
hanno un suono strano, un significato misterioso 
così inusuale che hai bisogno del vocabolario per fissarle nella memoria semantica.
Poi un giorno nel pieno di un'avventura in montagna, stanco, felice, scivoli distrattamente sul ghiaccio, ti rialzi sorridendo e la memoria semantica ti rifila una stilettata di ipocondriaca paura.
La cataplessia è un disturbo che causa una perdita del tono muscolare solitamente provocata da forti emozioni come pianto, riso, gioia ecc. e dal loro ricordo oppure avviene casualmente nel corso della giornata.

mercoledì 21 ottobre 2015

Sfumature

Sul cammino di San'Antonio - Padova
naturadigit@gmail.com
Se non fosse per la diversa gradazione del medesimo colore
non avrei rallentato, non avrei osservato, non avrei capito.
Due essenze straniere il bambù ed il salice entrambi flessibili
entrambe straniere che si dividono l'acqua ed il respiro. 
Le lunghe fronde del salice accarezzano le lame robuste del bambù
in una danza, un breve momento di brezza occasionale
io.....fermo immobile..... percepisco una musica. 


lunedì 24 agosto 2015

Nubi

Piccole Dolomiti - Vicenza
Le nubi scendono
da dove non si sa
accarezzano rilievi, alberi e scimmie
Le nubi limitano la vista
imbrogliano, illudono
e le scimmie si perdono
Le nubi bagnano
intristiscono, malinconiche
e le scimmie piangono.
Le nubi se ne andranno
sulle creste più in là
e le scimmie le ricorderanno.

sabato 22 agosto 2015

E(x)(s)tetica

Palazzo Pisani - Venezia
La bellezza sgangherata
L'estetica della linea zoppa
Le crepe conducono 
nell'erba che
profana le fessure 
allargando sgretolati marmi.
Sbiadiscono gli affreschi
graffiati da muffa e muschio.
Maschi incontinenti
elargiscono olezzi.
Voci e grida eruttati
d'intercalati affanculo.

sabato 15 agosto 2015

Urlodagosto

Gatto Metropolitano
Questi sono giorni esistenziali essenziali.
Sono tra il continuo fluire insensato 
segmenti estrapolati densi di senso.
Appare naturale, limpida, banale
la considerazione che oggi è sufficiente,
per una momentanea e salubre vacanza
dagli altri, rimanere immobili 
accollando ai più (felici di  farlo) 
la fatica di allontanarsi. 

domenica 9 agosto 2015

GIRA_SOLE

VENEZIA
Ho l'impressione che le lenti a contatto 
si siano fuse con la mia cornea. 
Quattro decine di gradi cuociono
piedi e gambe e spalle.
Ogni pensiero razionale evapora
verso una luce lattiginosa che mi avvolge.
Assomiglio allo stufato che inizia ad attecchire 
annerendo alla pentola.
Ma sono intestardito!
Voglio risolvere un importante dilemma!
I girasoli inseguono il sole?

domenica 2 agosto 2015

Pesce

Venezia
Ma se Venezia è un pesce
di quale specie stiamo parlando?
Un' orata modaiola?
Un branzino palestrato?
Un smilza sardina?
Un tondo rombo?
Uno scorfano segnato?
Una sporca seppia?
Oppure una poco probabile gonfia 
balena che ha ingurgitato tanti pinocchi
che non vorrei mai salvare.

giovedì 9 luglio 2015

Epilogo

Dolomiti Venete
Tutto questo veniva dal fatto di avere vissuto troppo a lungo,
penso Jenkins, ...di avere vissuto troppo a lungo, senza 
riuscire mai a dimenticare. Sarebbe stata quella la parte più
difficile e più dura: lui non avrebbe mai potuto dimenticare.
Si volse, allora, e usci di nuovo dalla porta, e attraversò
la veranda. Andrew lo stava aspettando, ai piedi della scaletta
che conduceva lassù, al portello dell'astronave e ai
nuovi e strani mondi che l'astronave avrebbe toccato.
Jenkins cercò di dire addio, ma non riuscì a dire addio.
Se almeno potessi piangere, pensò. Ma i robot non 
possono piangere
da City di Clifford S. Simak

domenica 5 luglio 2015

Massiccio di Cima d'Asta (TN)
Avrei bramato il cocuzzolo
Delle tue saette riempito i polmoni
Inzuppato cappelli e grandine
Deriso le tue inutili grida d'aria
Ignorato i tonfi e gli echi e le pietre
Disperata, nell'evitare lo stupro
Possedendoti avreiesausto,
sulla tua liscia pendenza,
finalmente appagato
l'insaziabile
narcisistica
sete.



giovedì 2 luglio 2015

FotoNo

Feltre (BL)
Abbandono, incuria, muffa.
Eppure la bellezza rimane.
L'armonia della nostalgia!
E' questa ricerca che alimenta
la sempre più debole passione
per la fotografia.
Combatto debolmente
una battaglia contro il
forte desiderio
di uscire senza pellicola, 
senza batterie,
ed infine senza nulla.

lunedì 8 giugno 2015

T(i)(re)more

Dolomiti Venete

Che delusione deve essere stata 
per quel coraggioso uomo che
decise di raggiungere la cima 
alla ricerca del corrucciato Dio.
Stanco, sudato, assetato, 
avvolto da una gelida aria.
Laggiù al suo villaggio 
cosa avrebbe raccontato?
Che sul' altissimo sasso
regnava un beato silenzio!

mercoledì 6 maggio 2015

Esplorazioni

Parco Tecnologico Vega - Venezia

Ebbi un sogno 
che non era com­ple­ta­mente un sogno.
Il sole radioso si era spento, e le stelle
vagavano oscu­ran­dosi nello spazio eterno,
disperse e prive di raggi, e la terra coperta di ghiacci
inte­ne­bran­dosi ruotava cieca nell’aria senza luce;
il mattino venne e svanì, ritornò senza portare il giorno,
e nel terrore di questa desolazione gli uomini obliarono
le loro passioni; e ogni cuore
gelò in un’egoista preghiera di luce......

da "L'Oscurità" di George Gordon Lord Byron (visse a Mira nel 1827)

lunedì 27 aprile 2015

ArtMeteo

Colli Berici 
Sono del parere che alcuni soggetti fotografici
abbiano una vita artistica propria.
Potrebbero essere ammirati come si osserva
un'opera artistica in una galleria o in un museo.
Adoro contemplare quel grande artista
che è il tempo, l'uso sapiente del sole, 
dell'acqua, del vento, del gelo e della forza di gravita 
che giorno dopo giorno 
abbatte l'effimero costruire umano per esporre, 
con grande sapienza, la caducità della vita.

martedì 14 aprile 2015

Scrostando

Delta del Po
Ci fu qualcuno che pianto' un albero
Altri lo tagliarono quando fu grande e grosso
Ci furono fabbri che forgiarono il chiodo
Altri che dovettero toglierlo arrugginito
Ci furono alchimisti che inventarono i colori
Altri che grattarono le croste oramai sbiadite 
Ci furono giorni di mare vivace e gioioso
Altri dove tutto si arenò nell'immobilità
Ecco il racconto di un pezzo di tavola
insabbiato nella spiaccia deserta.

mercoledì 8 aprile 2015

Appiccicaticcio

Delta del Po
Qualcosa con il tempo se ne va,
altre volte c'è bisogno di un solvente
aggressivo, come una tragedia, 
un trauma, una malattia.
La felicità è altrettanto efficace
ma più difficile da reperire.
Quando le croste si mescolano con l'anima 
allora tra queste trasparenze
si intravede il capolavoro che ognuno
è stato in grado di fare con la propria esistenza.

sabato 21 febbraio 2015

FS_Oriago

Oriago di Mira - Stazione 
Passo del tempo seduto sulla panchina.
Il vento di treni superbi incuranti di questa snobbata sosta
Scorrono acquari abitati da pesci lessi.
L'erba cresce tra i binari. 
La nebbia allarga croste di muro
Odore pungente di ozono, surrogato del fulmine
generato dal pantografo costretto a sfregare senza sosta l'anima. 
Un incessante alternarsi di quiete e velocità
di silenzio e fracasso per l'eternità del mio istante.

martedì 20 gennaio 2015

Nebbioso

Oriago di Mira VE

...e se è vero che guardare solo alle punte delle proprie scarpe può condurre il naso a sbattere contro il palo e altresì probabile che guardando dritti avanti  e con la mente troppo alta può condurre nuovamente il naso per terra inciampando.
Ecco che la nebbia con quel vedere limitato riconduce alla giusta inclinazione.
Vedo ma non troppo, quel tanto che basta per procedere. 
Lentamente tutto si svela, all'inizio con contorni sfumati in bianco e nero e poi incoraggiati da qualche altro passo in avanti, in modo più definito. 
Ma le tinte come le emozioni rimangono sempre velate forse sbiadite un po' dismesse. 
Ed è questa caratteristica che mi fa amare la mia nebbia.

sabato 17 gennaio 2015

Nottambuli

Tuscia Viterbese
Il Giorno - Lo sai che esiste la luce?
La notte - Cosa intendi? Quella del sole?
Il Giorno - Si quella che scalda e acceca
La Notte - Mai vista!
Forse nelle ore in qui io vivo non c'è.
Di vedere la punta del mio naso mi basta
oltre
non c'è nulla che mi interessi.
Il Giorno  - Mi sembra una stupidaggine
La Notte - E la tua ossessione per la luce?
Ti consideri più saggio di me?
Il Giorno - Hai ragione, mia buona amica.
Nell'aurore e nel crepuscolo
ci racconteremo ognuno del suo mondo.

lunedì 12 gennaio 2015

Pozzi

Bagnaia - Tuscia Viterbese
Isaura, città dai mille pozzi, si presume sorga sopra
un profondo lago sotterraneo. Dappertutto dove
gli abitanti scavando nella terra lunghi buchi vertti-
cali sono riusciti a tirar su dell'acqua, fin là e non
oltre si è estesa la città: il suo perimetro verdeg-
giante ripete quello delle rive buie de lago sepolto,
un paesaggio invisibile condiziona quello visibile,
tutto ciò che si muove al sole é spinto dall'onda
che batte chiusa sotto il cielo calcareo della roccia.
da Le città invisibili di Italo Calvino