domenica 30 giugno 2019

Dio_Io

 Accademia delle Belle Arti - Venezia

Eri nata da poche
pennellate che già la 
tristezza appesi al 
piolo di un bitume
 appiccicoso 





venerdì 7 giugno 2019

Lasciarti

Milano

Dovrebbe esserci un Sèvres per la misura delle parole?
si potrebbe pesare ogni parola e darle il giusto peso.
Un kilo di  platino e  iridio contrapposto ad  
un kilo d'amore o 2 kili di odio o 3 kili di indifferenza 

Ci siamo detti tante parole,  ma vedendoti allontanare, 
ho la sensazione che le nostre parole fossero di una
leggerezza imbarazzante.

martedì 4 giugno 2019

Isola

Venezia
potrei chiedere 
alle braccia ai piedi 
di aiutarmi
gettarmi in acqua
alla paura una tregua
galleggiare per molto
in breve raggiungere
quell'isola che non c'è

domenica 12 maggio 2019

Thor

Madrid

Thor! Dov'è il tuo martello?
I muri si elevano.
Non posso volare.
Troppo vecchio per saltare.
Immobile sbircio.


sabato 13 aprile 2019

Apici

Madrid
Quella mano alzata verticalmente che ti faceva provare la convinzione
che in quella città inospitale qualcuno si rallegrava nel
vederti, anche se qualcuno non sapeva chi fossi, o, meglio,
ogni mattina ti vedeva come qualcuno diverso da quello del giorno
precedente.
da "Trilogia sentimentale" di Javier Marìas

martedì 2 aprile 2019

Distanza

Passo di Giau - Dolomiti
La giusta distanza, per osservare l'umanità.
Troppo vicino si rimane ustionati.
Troppo lontani si rimane indifferenti.
Non resta che un continuo avvicinarsi ed
allontanarsi come un gatto impaurito ma curioso.

sabato 30 marzo 2019

MyTube

Milano
Naturadigit By Franco Baldan
Non riesco a seminarti
mi segui, mi perseguiti
condividi solo
ansie, paure, incubi.
indissolubilmente legati
nella stessa sorgente di luce.

giovedì 14 marzo 2019

Livia_vs_ Beatrice

Venezia

Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umilta’ vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi si’ piacente a chi la mira,
che da’ per li occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender non la puo’ chi no la prova;

e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE DANTE ALIGHIERI

mercoledì 13 marzo 2019

Colombaia

Venezia
Costruzione destinata all'allevamento degli umani e costituita da un complesso di piccoli vani, ciascuno dei quali può contenere uno o due individui, ricavati sia nello spessore dei muri, come avviene in molte ultramoderne costruzioni urbane, sia in appositi quartieri, che prendono spesso l’aspetto di enormi torri isolate o innestate su superfici d'asfalto in complessi di edifici simili; i vani (scodelle di cemento rivestite di sintetico) occupano le pareti interne di un unico ambiente senza finestre e in comunicazione con l’esterno attraverso piccole aperture per il passaggio degli esseri ricurvi, grigi e tristi.
Liberamente tratto da Vocabolario Treccani alla voce "Colombaia"

domenica 10 marzo 2019

Piccione

Venezia

Sembravate così simpatici, 
con quel vostro buffo procedere. 
Quante fotografie a piccole manine di bimbo, 
colme di mais, intimorite dalla vostra dolce e goffa invadenza.
Vi ho anche gustosamente assaggiati,circondati di patate al forno, 
continuavano a chiamarvi "torresan" ma era uno di voi quello nel piatto. 
Ricordo anche una sporadica e accidentale cacca 
sbiancante sul giubbotto, appena comprato! 
Poi, un giorno, in internet.....ho letto di quelle condanne. 
Voi siete i peggiori untori di malattie dai nomi spaventosi, terribili, mortali!
CRIPTOCOCCOSI, ISTOPLASMOSI, ORNITOSI, SALMONELLOSI

Oggi vi odio, mi fate schifo e vi sterminerei tutti.

Stracci

Milano

Stracci venduti come sogni nelle catene dell'illusione
Stracci solidali infilati vergognosamente nei gialli Caritas
Stracci diurni abbandonati al temine della notte
Stracci esibiti come uniformi di dignitari privilegi

Credevamo di essere polvere ed invece siamo tutti manichini 
rivestiti con stracci nell'eterno cerchio del riciclo

mercoledì 27 febbraio 2019

FotoReferenziale

Mantova
C'è da chiedersi se quella bozza cranica appoggiata all'occhio dominante (fotocamera) non rappresenti motivo per una nuova ricerca frenologica che evidenzi  connotazioni psichiche (fotografiche) particolari dai contorni del cranio.
Voler proporre ossessivamente schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati (fotografie) induce altresì a sospettare una patologia autistica (Asperger) con evidente compromissione delle interazioni sociali, depressione, ansia quando l'atto (fotografico) non viene compiuto.

venerdì 22 febbraio 2019

Umanità

Milano


Quest'acqua bagna e sporca
imprigionati sotto lo stesso tetto!
internati nei bozzoli
altrove
dove ci siamo allontanati?
sembrava un'aria leggera
si chiamava libertà




domenica 17 febbraio 2019

Decostruttivismo

Milano

La sintesi di ciò è una nuova visione dell'ambiente costruito e dello spazio architettonico, dove è il caos, se così si può dire, l'elemento ordinatore. 
Le opere decostruttiviste sono caratterizzate da una geometria instabile con forme pure e disarticolate e decomposte, costituite da frammenti, volumi deformati, tagli, asimmetrie e un'assenza di canoni estetici tradizionali. 
I metodi del decostruttivismo sono indirizzati a "decostruire" ciò che è costruito, una destrutturazione delle linee dritte che si inclinano senza una precisa necessità. 
Siamo davanti a un'architettura dove ordine e disordine convivono.
Wikipedia

martedì 29 gennaio 2019

Crash

Varmo (UD)
Vaughan è morto ieri nel suo ultimo scontro. 
Nel corso della nostra amicizia, 
aveva fatto le prove della sua morte in molti scontri, 
ma il suo ultimo è stato proprio e semplicemente un incidente - l'unico. 

Incipit da CRASH di James Graham Ballard 

ExtraMondi

Noventa di Piave - IT

Non ricordo quando ho deciso essere un vagabondo.
Ho semplicemente smesso di essere stanziale e lentamente
la vita precedente si è dissolta nel fluire dei giorni.
Vita passata e sogni notturni hanno finito per mescolarsi 
suicidandosi con l'alba.
Non è male, rimbalzo in pianeti disabitati.
Non sono uno studioso non mi faccio domande. 
Cammino su questi scheletrici mondi  senza lasciare tracce.  

domenica 27 gennaio 2019

martedì 22 gennaio 2019

IO

Rosolina Mare
Caro Micah,mio padre amava la citazione di T.S.Eliot "noi non cesseremo mai di esplorare e la fine della nostra ricerca sarà arrivare al punto di partenza e scoprire il luogo per la prima volta". 
Abbiamo imparato a temere il nostro pianeta e a fuggire tra le stelle per cercarne uno nuovo ma l'attrazione verso altri mondi non mi farà distogliere lo sguardo dalla bellezza della nostra casa.
Le onde si infrangono sulla riva e il vento soffia tra i mie capelli. 
Dì loro che è bello. 
Dì loro che le nuvole nere hanno lasciato il posto alla nebbia dell'oceano. 
Dì loro che ci attende un nuovo mondo. 
Dì loro che ti aspettiamo...che ti aspettiamo che torni.

Tratto dal monologo finale di Sam Walden nel film IO di Jonathan Helpert

lunedì 21 gennaio 2019

Nudo

Trieste

Se il vento attraversa il corpo di un'albero nudo
non vocifera ma sibila, 
mancano le foglie coro dell'aria.
Danza a scatti secchi e scomposti,
privato dell' armonioso ondeggiare.
Spoglio non ti offre nessun riparo.
Devi bruciarlo per raccogliere un po' d'affetto!
Ti lascia senza ombra esposto alla tua solitudine.

domenica 20 gennaio 2019

Altrove

Località Lazzaretto Muggia Trieste
Alle 16.30 di un mese invernale si materializzo un cubo temporale.
Gli esploratori si stupirono per l'assenza di qualsiasi vita extra-vegetale.
Sembrava che tutta la vita fosse altrove.
Nessun rumore extra-naturale.
Gli analizzatori intramolecolari non segnalavano nessun
odore emesso da attività extra-geofisica.
Rimasero perplessi davanti ad un simulacro dalle
fattezze umanoidi che indicava un'orizzonte grigio.
Gli esploratori risalirono nel cubo temporale e rubricarono 
quel rotondo pianeta come "abbandonato".

domenica 13 gennaio 2019

Pirola(Falò)

Mira


Se le faìve va al garbin
parécia el caro pa ‘ndare al mulin.
Se le faìve va a matina,
tol su el saco e va a farina.
Se le faìve va a sera,
la poenta impiega la caliera.


Faive a ponente
Panoce gnente
Faive a Levante
Panoce tante
Fuive verso sera
Poenta pien caliera
Fuive verso mattina
Poenta molesina
Fuive a meodì
Poenta oltre al dì
Fun a bassa
Poenta pien cassa

sabato 5 gennaio 2019

Arrivò

Trieste
Arrivo all'improvviso
nessuno si accorse di nulla
forse una leggera brezza
un volo bizzarro di un gabbiano
non si sentiva nell'aria
nessun strano rumore
nemmeno un imbarazzane silenzio
arrivo e basta!

domenica 23 dicembre 2018

FuoriStrada

Bibione - San Michele al Tagliamento

I passi sono finiti fuoristrada.
I sentieri si sono rimboscati.
Tutto è immobile e sospeso.
Rimangono le ombre 
private del sole.
Rimangono i fantasmi
privati dei ricordi.
Rimangono i raggi di luce 
privati del calore.

domenica 16 dicembre 2018

Affitasi


Sola
un imberbe inverno
è fuggito il ricordo dell’estate
balneazione vietata
sabbia fradicia di spuma
spiaggia in disequilibrio
prenderei un aereo
dove faccia tiepido
rinuncerei alla mia alterigia
potrei donarti tutta
non lasciarmi
Sola

martedì 11 dicembre 2018

Spaesaggi

Bibione - San Michele al Tagliamento

Perché fotografo? In questo presente perché ho l'impressione di perdere l"attenzione", di diventare superficiale e di accontentarmi di verità ovvie e quindi banali. Ho paura di arrendermi alla pigrizia di chi appoggia gli occhi, svogliatamente, pigramente, senza interesse alcuno. Fotografare mi tiene in continuo stato di allerta, come un vigile cacciatore del particolare significativo mimetizzato nel contesto generale della normalità. 



sabato 8 dicembre 2018

Buona S. Veronica Giuliani

Spello - Umbria
Auguro a tutti di:
trovare la propria luce giusta;
non avere problemi con la fotocamera;
acquistare la fotocamera dei vostri sogni;
inventarvi progetti sempre più appassionanti;
ricevere qualche critica costruttiva;
godervi senza falsa modestia meritati apprezzamenti;
viaggiare per trovare ispirazione;
fermarvi per trovare la giusta concentrazione;
condividere uscite con gli amici appassionati;
leggere almeno un libro che vi cambierà il modo di guardare;
godervi la nostra bellissima passione.

giovedì 6 dicembre 2018

Qui&Ora

Passo del San Bernardino - Valle d'Aosta
Mitty: Quando pensi di scattarla?
O'Connell: Certe volte non scatto, se mi piace il momento....piace a me....a me soltanto, non amo avere la distrazione dell'obbiettivo. Voglio solo restarci.....dentro.
Mitty: Restarci dentro?
O'Connel: Si! Restare lì. Qui e ora.
Dialogo dal film "I sogni segreti di Walter Mitty"

Celeremo

Isola della Certosa - Venezia

Ci sono stagioni delle vita dove ci spogliamo
delle nostre consuetudini, pregiudizi, routine psicologiche.
Le cause sono molteplici, rarissime le volontarie.
In queste occasioni serve essere vigili e preparati.
Sono momenti fondamentali 
da dedicare alla auto-contemplazione
dei nostri più reconditi paesaggi interiori 
normalmente tenuti nascosti, 
celati soprattutto a noi stessi.
Osservarli può aiutarci oppure distruggerci.

domenica 2 dicembre 2018

Nottambulo

Giudecca - Venezia

“Cerco verità e bellezza nella trasparenza di una foglia d'autunno, nella forma perfetta di una chiocciola sulla spiaggia, nella curva d’una schiena femminile, nella consistenza d’un vecchio tronco d'albero e anche in altre sfuggenti forme della realtà. Alcune volte, mentre lavoro su un’immagine nella mia camera oscura, fa la sua comparsa l’anima di una persona, l'emozione di un evento o 'l'essenza vitale di un soggetto, e allora il cuore mi trabocca di felicità e libero il pianto, non riesco a farne a meno”.
da “Ritratto in seppia” di Isabel Allende.

Colori

Molino Stucky - Venezia
Il linguaggio dei sentimenti, del concreto, delle immagini e dei simboli costituiva un mondo che lei amava e nel quale spesso riusciva a entrare con una facilità sorprendente. Malgrado la sua inettitudine a livello concettuale (e “proposizionale”), si trovava a suo agio con il linguaggio poetico ed era dai stessa, al suo modo, con la goffa immediatezza che commuoveva una sorta di poeta naturale, “ primitivo”. 
da “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks

Rifletto

Palazzo Tre Oci - Venezia

"Vi sono momenti, ed è questione di non più di cinque o sei secondi,
in cui si avverte la presenza dell’armonia eterna...
a cosa terribile è la chiarezza spaventosa con cui essa si manifesta
e Il rapimento estatico di cui ti colma.
Se questo stato durasse più di cinque secondi,
l'anima non riuscirebbe a leggerlo e sarebbe costretta a scomparire.
In questi cinque secondi io vivo un'intera esistenza umana;
per averli darei tutta la mia vita, né lo riterrei un prezzo troppo alto…. ".

Dostoevskij citato in “L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks

sabato 24 novembre 2018

Struttura

Celestia - Venezia
Una stratificazione continua di pensieri
compongono la rete inestricabile  di
quello che crediamo di essere.
Una incessante vagare alla continua
ricerca di qualcosa che dia un
senso logico all'enorme castello che
con grande fatica costruiamo
giorno dopo giorno senza sosta
con indefessa negligenza.

martedì 20 novembre 2018

Foto_d_(i)_io

Catalonia in Venice - 16. Mostra Internazionale di Architettura
La più importante scoperta psicologica di questo ultimo secolo è quella dell'immagine del ‘io’. 
Anche se non ce ne rendiamo conto, ognuno di noi porta con sé una sorta di fotografia o ritratto mentale di se stesso, che può risultare vago e mal definito al nostro sguardo cosciente, e in effetti può non essere riconoscibile consciamente. Ma è lì, completo si nei più minimi dettagli. 
Questa immagine dell'io è il concetto che noi stessi ce ne facciamo, è il ‘che genere di persona sono’, è il risultato di ciò che crediamo di noi stessi .
da “Psicocibernetica” di Maxwell Maltz

mercoledì 12 settembre 2018

Devoto

Francigena Valdostana

Ma quando arrivano gli extraterrestri?
Ho esaurito la fantasia!
Non ho più icone per rappresentare quello che non capisco
Aumentano le domande.
e  scarseggiano le risposte
come l'acqua ed il petrolio
E'un brutto presagio?



giovedì 16 agosto 2018

Pellegrino

Pellegrino Sigerico - Ponte Romano sulla Francigena - Pont-Saint-Martin
Naturadigit by Franco Baldan
"Per grazia di Dio sono cristiano, 
per le mie azioni un grande peccatore, 
per condizione un pellegrino senza dimora del genere più umile, 
che vaga da un luogo all'altro. 
Tutti i miei averi consistono in una bisaccia di pan secco sulle spalle, 
e la Sacra Bibbia sotto la camicia. 
Nient'altro.
Incipit da "Racconti di un pellegrino russo"
.....ma riflettere sul fatto che l'incontro, 
promesso dagli operatori e desiderato dai viaggiatori, 
finisce spesso per essere viziato o interrotto da equivoci, 
incomprensioni, e dalle aspettative precostituite con cui noi di soliti viaggiamo.
Insieme con gli abiti, le medicine, le guide, 
il bagaglio del turista contiene anzitutto le sue incertezze, le sue paure, 
la sua visione del luogo e delle persone che sta per incontrare.
da "L'incontro mancato" di Marco Aime

Ed io mi trovo stracarico di inutile, 
barcollando da una gamba all'altra.
Fallendo miseramente nel voler 
spegnere, almeno per un attimo, 
questa incessante attività celebrale
che mi tiene tenacemente ostaggio.


sabato 21 luglio 2018

Soliloquio

Civetta - Dolomiti






Mi stai parlando, ho capito!
Ma dai non prendertela... non sono impaziente!
Vivo il mio tempo, scandito dalla fretta, che colpa è?
Ti esprimi in secoli...
 ma non mi vedi?
Sono seduto da tutto il giorno,
attento ad ogni tua minima variazione tonale
accarezzo anche le tue più intime pieghe, 
ho anche freddo!
ma resto qui davanti a te e ti ascolto.