martedì 3 aprile 2007

Spiaggiato

Il terrore non è rimanere in secca
ma la certezza che non si potrà più riprendere il mare.
Spiaggia Moranzani - Venezia

Per dove?

Con un balzo salire sopra una nave con destinazione casuale.
Per poi trovarsi nello stesso posto tra lingue diverse.
Fusina-Venezia

A chi?

Anche volendo non saprei chi pregare.
Mi siedo e aspetto.
Qualcuno chiamerà.
Castello di Miramare - Trieste

Apparenze

Perdere i dettagli per lasciare alle sfumature quella bellezza che raramente percepisco.
Castello di Duino - Trieste

venerdì 30 marzo 2007

Radici






Poter misurare l'influenza delle origini, capire come hanno e influenzano le cose pensate.

e comunque sentirsi estranei.





Venezia



giovedì 29 marzo 2007

Passano

Le onde non sono sempre prodotte dal vento che soffia sul mare.
Semplicemente è passata una nave e presto la vita ritorna immobile.
Spiaggia Moranzani

Sottocchio

Sono rimasto tutto l'inverno a guardare fuori.
Poi sul davanzale un semplice ciclamino.
Per ritrovare il colore.
Ciclamino

Capovolto 2

La metafora della mente increspata dove le cose appaiono specchiate ma irriconoscibili è così banale che non riesco a superarla.

Moranzani Mira

Capovolto

C'è la voglia ti sconvolgere, di capovolgere situazioni.
Non succede e non ti cambia nulla.
Il tentativo a volte affascina.
Tramonto a Borbiago di Mira

mercoledì 28 marzo 2007

Bio Grafia




Nelle biografie appare sempre una linea continua.


Lo scopo della propria vita.


Se mai fosse scritta la mia apparirebbe invisibile.








Tralicci ai Moranzani (VE)

mercoledì 14 marzo 2007

Saliscendi

Continuo a scendere e a salire per non muovermi.
E' un viaggio senza passi.
Metroplitana di Monaco

sabato 10 marzo 2007

Al Lago

Un minuto, un ora, un giorno o forse più.
Quanto tempo potrei osservare l'acqua.
Increspata come i miei pensieri.
Lago di Fusine

Eri Bella

Non c'è cosa più crudele che rivedersi!
La tristezza del tempo arriva senza l'anestesia dei ricordi.
Villaggio Olimpico - Monaco

Attrazioni



Capita che sono attirato dai centri commerciali, allora cammino e mi impongo di non acquistare nulla.

Spesso fallisco.









I giardini del sole

Verso sera

Nell'imbrunire, quando l'artificiale si mescola con il naturale e le sorgenti dei riflessi si confondono, per un attimo la chiarezza.
Subito il buio si riprende quello che è suo.

Mira Taglio

mercoledì 7 marzo 2007

Sopra t tutto

Dall'alto sei distaccato.
Giù la confusione del fango ti confonde.
Non ti senti mai sereno.


Monaco Villaggio Olimpico

martedì 6 marzo 2007

Apparenze

E' facile essere certi.
La realtà ama giocare con la nostra miopia sfruttando a turno l'ingenuità o la malafede.
Canale dei Petroli

martedì 27 febbraio 2007

Onde

La sensibilità del marinaio per l'onda creata.
Potrebbe essere un vantaggio esistenziale non indifferente.



Prua del vaporetto Fusina-Zattere

Luce

La luce.
Facile confondersi.
Credere agli effetti come fossero la causa stessa.

Pendici Monte Pena

Rimorchiatore

Con il tempo mi convinco sempre più che essere liberi è uno dei tanti desideri insodisfatti. L'unica rimane rifiutare le corde e seguire soli l'imbocco al porto finale.

Canale dei petroli - Venezia.

La rete

I pensieri si impigliano ed imprigionati si raccolgono tristi.


Laguna di Chioggia

Barriere

Blocca suoni e sguardi.
Fuori.
Alla realta nasconde veloci automi.


Barriere antirumore A4

domenica 25 febbraio 2007

Tergicristalli

L'acqua scende dal parabrezza, dell'orizzonte rimangono sole le tinte, cancellati i dettagli.

Cima Grappa

martedì 20 febbraio 2007

Solo Mare

…..Umido il cuore, l’onda
batte
pura, giusta, amara.
Dentro di te il sale,
la trasparenza,
l’acqua si ripetono:
la moltitudine del mare
lava la tua vita
e non solo la spiaggia
ma anche il tuo cuore è incoronato
dall’insistente spuma…


Pablo Neruda



Lido di Volano

lunedì 19 febbraio 2007

Discussioni

La parola ha solamente un funzione pratica. Attento al fuoco, ho fame, vattene, ecc. Nella discussione e' inutile, si rimane sempre dalla propria parte del solco: in compagnia di alcuni, lontani da altri e spesso in disparte.

Campagna Mirese

venerdì 16 febbraio 2007

Piani montani

Se la metafora della cima non mi soddisfa piu' l'orrizzonte montano a piu' piani dove ogni crinale nasconde una valle con nuove possibilita' regge ancora. Almeno fino a domani.


Malga Campogrosso

mercoledì 14 febbraio 2007

Quasi puro

Il candore del bianco sembra poter cancellare qualsiasi giudizio. Poi una curva del terreno, uno stecco e la luce alterano la riflessione.

Monte Pavione

martedì 13 febbraio 2007

Grafici

Leggevo un grafico di qualche indice di non so quale inquinante, andava verso l'alto della Y e anche della X. Poi ho visto le X sotto e ho capito.

Il mare da Sacca Fisola
Pista ciclabile Mira-Fiesso d'Artico

lunedì 12 febbraio 2007

Davanti a lei

Tieni! Mi ero accorto che spiava il monitor. I bambini imitano i grandi. Quasi sempre dimentico che tante cose fatte, dette e vissute andranno a finire in qualche parte di lei e tra qualche anno mi chiedero il perchè senza capire il come.

Disegno di bimba

Localita' Moranzani

venerdì 9 febbraio 2007

La via

Quest'anno mi sono accorto dei rami, complice un'inverno senza colori, in bianco e nero. Tolte le distrazioni delle foglie lo scheletro invita a mille similitudini e ti ritrovi a riflettere alle strada che hai percorso, l'inizio un bel tronco carico di possibilità poi un piccolo ramoscello esposto al cielo.

martedì 6 febbraio 2007

L'acqua e la nebbia.

L'acqua è così presente in questa zona che l'attenzione per essa svanisce. Solo nei momenti di calma, al tramonto, con la nebbia, macchiata dai riflessi, la percepisco indispensabile.

sabato 3 febbraio 2007

Visibilita limitata

La metafora della montagna e della cima come anelito alla verità non mi soddisfa più, meglio la nebbia invernale con le sagome spoglie ed essenziali delle cose, la visibilità limitata.
Il procedere avanti diventa d'obbligo altrimenti si rimane con l'orizzonte a qualche metro dall'occhio.

giovedì 1 febbraio 2007

La mia citta

La mia città, assediata come tutte.
Una fotocamera del cellulare nasconde il brutto e la vedo stranamente bella.
E' banale il paragone, ignorarlo impossibile.

martedì 23 gennaio 2007

Inverno

Restano i gabbiani, si riprendono quello che avevano perso, il gioco con l'aria, gli scherzi con l'acqua.

giovedì 4 gennaio 2007

Nuovo anno

DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI
E DI UN PASSEGGERE
Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.


Giacomo Leopardi "Operette morali"

sabato 16 dicembre 2006

Rifiuti

Pensavo ai rifiuti, alla plastica che sventolava tra i rami, alla linea di strane cose intrappolate lungo il reticolato, e allora chiusi quasi gli occhi e immaginai che quello fosse il punto dove tutto ciò che avevo perduto dagli anni dell’infanzia era stato gettato a riva. da "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro

giovedì 30 novembre 2006

lunedì 13 novembre 2006

Una tranquilla domenica di passioni

Se non riesci a piangere puoi parlare.
Se non puoi parlare taci!
Ma sai… a volte si incomincia a parlare ed è allora che ci mettiamo a piangere e col pianto si dice più che con le parole.

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Mathilde da vera donna si è preparata al meglio.
Vestito bianco per dare freschezza, un po’ di rossetto per l’occasione, sopraciglia ben delineate
e soprattutto
niente rimmel per allungare le ciglia perché .....si sa cosa diventa con le lacrime.

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Mathilde si appoggia dritta allo schienale della sedia.
Incrocia le mani sulle ginocchia
E lo guarda
Nella dolcezza dell’aria
Nella luce del giardino
Mathilde lo guarda, lo guarda, lo guarda........

Dialoghi tratti dal film "Una tranquilla domenica di passioni" di Jean Pierre Jeunet

venerdì 10 novembre 2006

Soldi


Ho trovato, tra vecchie carte, questa strana banconota,
non sono euro e forse non erano lire.
Nel 1977 la scarsezza di moneta faceva stampare assegni circolari
all'ordine delle aziende che avevano bisogno di spiccioli.
Mi ero dimenticato.
L'euro è passato come una tempesta su tante cose, anche sui ricordi.

giovedì 9 novembre 2006

Panico





E' rimasta una giacca ad aspettare.









Qualcuno si è perso.
Non tornerà!









Prendo le mie diagnosi e scappo.

lunedì 30 ottobre 2006

venerdì 13 ottobre 2006

Tra sesso e castita


Tra sesso e castità Andando a caso consideravo girando per strade vuote
che l’equilibrio si vede da sè si avverte immediatamente
Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
ed è l’eterna lotta tra sesso e castità

Chissà com’è la tua vita oggi
e chissà perché avrò abdicato

Scorrono gli anni nascosti dal fatto che c’è sempre molto da fare
e il tempo presente si lascia fuggire con scuse condizionali
Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
ed è l’eterno scontro tra sesso e castità

Chissà com’è la tua vita oggi
e chissà perché avrò abdicato

Tra i sussurri l’indolente ebbrezza di ascendere e cadere qui
tra la vita e il sonno, la luce e il buio dove forze oscure
da sempre si scatenano

Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime ed arcobaleni
della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie

… Chissà perché avrò abdicato con te riproverei ...
Per capriccio gioco per necessità
Mi divido così tra astinenza e pentimenti
tra sesso e castità

Franco ........Battiato