ADDIS ABEBA - ETIOPIA
Perché pretendere l'immobilità altrui?
Quasi a voler sopprimere
vitalità giovanile
a vantaggio di senile fissità.
A tutela di un vissuto stantio.
Sapore di polvere di bara che
si appiccica all'anima esausta.
Meglio sudore, sabbia della pista.
Scarpe consumate, spalle curve
e cuori che danzano al ritmo della
vita.
martedì 6 marzo 2012
venerdì 2 marzo 2012
Rovine
Mira Taglio (VE)
Una luce intensa
si abbatte sulle rovine.
Glorie mai celebrate.
Fascino e desolazione.
Appongo la mia firma
su questo modulo decadente.
Valico veloce nel buio.
Una luce intensa
si abbatte sulle rovine.
Glorie mai celebrate.
Fascino e desolazione.
Appongo la mia firma
su questo modulo decadente.
Valico veloce nel buio.
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Riviera del Brenta
martedì 21 febbraio 2012
Rifletti
Riflessi - Parco Nazionale del Laghi di Plitvice (Croazia)
.....pero io oggi non ho voglia di farmi la barba spruzzata di neve,
la cravatta è in tintoria e la giacca dal sarto.
Mi siedo sull'umido muschio. Incantato dai giochi della luce con l'acqua.
Simile al cialtrone saggio che fa finta di meditare.
Il cielo sopra l'Italia è il mondo in cui viviamo.Incipit di CENTOMILA PUNTURE DI SPILLO di Carlo de Benedetti e Federico Rampini.
E' immenso, e a guardarlo in effetti ci sentiamo minuscoli.
E' un mondo che sta cambiando a velocità inaudita, con nuovi protagonisti molto più grossi di noi, antichi equilibri che vengono rotti, gerarchie di potere stravolte all'improvviso, problemi enormi da risolvere, pericoli che incombono.
Ma non siamo alla vigilia dell'Apocalisse: l'avvento di questo Nuovo Mondo non è un susseguirsi di catastrofi senza scampo.
.....pero io oggi non ho voglia di farmi la barba spruzzata di neve,
la cravatta è in tintoria e la giacca dal sarto.
Mi siedo sull'umido muschio. Incantato dai giochi della luce con l'acqua.
Simile al cialtrone saggio che fa finta di meditare.
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Saggi
martedì 14 febbraio 2012
Prigionia
Tiro al piattello - Passo Campalto (VE)
La paura è come l'acqua.
Vitale ma anche letale.
Leggera carezza.
Morsa soffocante.
Soffio di brivido.
Tempesta sconvolgente.
Richiesta di libertà.
Prigione senza mura.
La paura è come l'acqua.
Vitale ma anche letale.
Leggera carezza.
Morsa soffocante.
Soffio di brivido.
Tempesta sconvolgente.
Richiesta di libertà.
Prigione senza mura.
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Venezia
giovedì 9 febbraio 2012
Frantumi
Tiro al piattello - Passo Campalto (VE)
Ti ricordi?
Solo frantumi.
Polverosi zirconi.
Orfani di Luce.
I colori?
Iride senza guizzo.
Usato, e poi.....
Disprezzo, noia, distrazione?
Invalido a terra
calpestato senza colpa.
Ti ricordi?
Solo frantumi.
Polverosi zirconi.
Orfani di Luce.
I colori?
Iride senza guizzo.
Usato, e poi.....
Disprezzo, noia, distrazione?
Invalido a terra
calpestato senza colpa.
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Venezia
domenica 5 febbraio 2012
Laguna veneziana
C'è appetito nel ghiaccio.
Si infila nella stagnazione.
Molle e timido all'inizio
per poi indurirsi senza pietà.
Simile al serpente
attanaglia le prede
in una stretta letale.
Ha un solo nemico.
La grande sfera.
Ma....Lui sa!
L'eternità gli è stata promessa.
Arriverà Re Gelo.
e TUTTO sarà suo! Per sempre.
C'è appetito nel ghiaccio.
Si infila nella stagnazione.
Molle e timido all'inizio
per poi indurirsi senza pietà.
Simile al serpente
attanaglia le prede
in una stretta letale.
Ha un solo nemico.
La grande sfera.
Ma....Lui sa!
L'eternità gli è stata promessa.
Arriverà Re Gelo.
e TUTTO sarà suo! Per sempre.
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Venezia
domenica 22 gennaio 2012
Rotondità
Moranzani - Venezia
In principio era il nulla.
E questo nulla non era né vuoto ne vacuo: esso nominava solo se stesso.
E Dio vide che questo era un bene. Per niente al mondo avrebbe creato alcunché.
Il nulla non solo gli piaceva, ma addirittura lo appagava totalmente.
Dio aveva gli occhi perennemente aperti e fissi.
Se anche fossero stati chiusi, nulla sarebbe comunque cambiato.
Non c'era niente da vedere e Dio non guardava niente.
Era pieno e denso come un uovo sodo, di cui possedeva anche la rotondità e l'immobilità
Incipit di "Metafisica dei tubi" di Amélie Nothomb
In principio era il nulla.
E questo nulla non era né vuoto ne vacuo: esso nominava solo se stesso.
E Dio vide che questo era un bene. Per niente al mondo avrebbe creato alcunché.
Il nulla non solo gli piaceva, ma addirittura lo appagava totalmente.
Dio aveva gli occhi perennemente aperti e fissi.
Se anche fossero stati chiusi, nulla sarebbe comunque cambiato.
Non c'era niente da vedere e Dio non guardava niente.
Era pieno e denso come un uovo sodo, di cui possedeva anche la rotondità e l'immobilità
Incipit di "Metafisica dei tubi" di Amélie Nothomb
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Incipit
domenica 15 gennaio 2012
Silenzio
Moranzani - Venezia
Quindi state sempre di più in silenzio e capirete
perché c'é cosi tanta incomprensione nel mondo.
Capirete che ora non fraintendete più: o capite o non
capite. Entrambe le cose vanno bene, perché sono chiare.
Se non capite, potete chiedere di nuovo. Se capite,
il lavoro è finito, non avete bisogno di chiedere ancora.
Ma se fraintendete, continuate a pensare di aver capito,
quindi non chiedete più. Però non avete capito, e
quell'incomprensione, quell'equivoco, guasterà la
vostra vita.
Vi storpierà, vi paralizzerà.
Tratto da "Osho Rajneesh"
Quindi state sempre di più in silenzio e capirete
perché c'é cosi tanta incomprensione nel mondo.
Capirete che ora non fraintendete più: o capite o non
capite. Entrambe le cose vanno bene, perché sono chiare.
Se non capite, potete chiedere di nuovo. Se capite,
il lavoro è finito, non avete bisogno di chiedere ancora.
Ma se fraintendete, continuate a pensare di aver capito,
quindi non chiedete più. Però non avete capito, e
quell'incomprensione, quell'equivoco, guasterà la
vostra vita.
Vi storpierà, vi paralizzerà.
Tratto da "Osho Rajneesh"
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Saggi
domenica 8 gennaio 2012
Tempi Urbani
Zagabria (Croazia)
La ruggine indica quel tempo indefinito
Un muro stratificato dalle vicende umane.
Uccelli indecorosi che oltraggiano ignari.
Freddo vittorioso sbaraglia i miei stracci.
Senza forza di calpestare questa città
mi ritiro in cerca di birra.
La ruggine indica quel tempo indefinito
Un muro stratificato dalle vicende umane.
Uccelli indecorosi che oltraggiano ignari.
Freddo vittorioso sbaraglia i miei stracci.
Senza forza di calpestare questa città
mi ritiro in cerca di birra.
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Città
sabato 24 dicembre 2011
Rema 2012
Venezia
L'orizzonte può pendere a destra o a sinistra o rimanere bello dritto.
Noi naviganti conosciamo l'illusione, in barca si barcolla!
L'importante è tenere dritto il remo e spingere.
Così abbiamo sempre fatto e così continueremo a fare.
Fischiamo, cantiamo senza fermarci.
Staccatevi dalla terra!
Dritta la schiena afferrate il solido legno.
Il ritmo è quello del tamburo del capovoga
Remate prima di tutto per voi stessi
poi per chi naviga vicino al vostro cuore
e proprio se siete dei santi
anche per chi vi è lontanissimo.
Per il 2012 auguro a tutti una buona navigazione.
Noi naviganti conosciamo l'illusione, in barca si barcolla!
L'importante è tenere dritto il remo e spingere.
Così abbiamo sempre fatto e così continueremo a fare.
Fischiamo, cantiamo senza fermarci.
Staccatevi dalla terra!
Dritta la schiena afferrate il solido legno.
Il ritmo è quello del tamburo del capovoga
Remate prima di tutto per voi stessi
poi per chi naviga vicino al vostro cuore
e proprio se siete dei santi
anche per chi vi è lontanissimo.
Per il 2012 auguro a tutti una buona navigazione.
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Venezia
domenica 11 dicembre 2011
Ostensori
MERCATINO DELLE PULCI DI MAROLLES
Nella confusione delle svendite, nel frastuono di botti, nella cecità da luminaria si possono fare buoni affari.
Sacro a buon prezzo, religioni svalutate, spiritualità da saldo.
Approfitto e compro tutto, mi accaparro simboli, icone, amuleti, preghiere, testi sacri, liturgici ed agnostici.
Ingaggio a caporalato profeti, un numero esagerato di profeti di ambo i sessi.
Domani finita la sbornia, gettati i pacchi, chiuso le botteghe, sconsolati, vuoti e affamati cercherete quello che io ho accumulato.
E vi assicuro! Pagherete!
Pretenderò un prezzo esagerato da peggior usuraio.
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Viaggi
martedì 22 novembre 2011
Ridere
Muri di Avignone
I francesi ilari.
I tedeschi sghignazzano.
Gli italiani ridono.
Il mondo si contorce dalle risate.
Pagliacci invadono le strade.
Giullari, Arlecchini, Bifolchi
nascondono sotto enormi baffi
un irrefrenabile sorriso.
Stolti di tutte le nazionalità
si danno appuntamento
in Piazza Globalità per
l'ultima grande risata.
Tutti
ma proprio tutti
siamo invitati.
Seriamente vietato declinare
I francesi ilari.
I tedeschi sghignazzano.
Gli italiani ridono.
Il mondo si contorce dalle risate.
Pagliacci invadono le strade.
Giullari, Arlecchini, Bifolchi
nascondono sotto enormi baffi
un irrefrenabile sorriso.
Stolti di tutte le nazionalità
si danno appuntamento
in Piazza Globalità per
l'ultima grande risata.
Tutti
ma proprio tutti
siamo invitati.
Seriamente vietato declinare
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Viaggi
domenica 13 novembre 2011
Carminio
Scotano(Sommacco) - Carso Triestino
L'azione di questo colore è particolare come la sua natura.
Esso dona un'impressione tanto di gravità e dignità che di clemenza e grazia.
E produce la prima nel suo stato scuro e concentrato,
la seconda nel suo stato chiaro e rarefatto.
Così, la dignità della vecchiaia e l'amabilità della giovinezza
possono vestirsi di un unico colore.
Da "La teoria dei colori" di Johann Wolfgang Goethe
L'azione di questo colore è particolare come la sua natura.
Esso dona un'impressione tanto di gravità e dignità che di clemenza e grazia.
E produce la prima nel suo stato scuro e concentrato,
la seconda nel suo stato chiaro e rarefatto.
Così, la dignità della vecchiaia e l'amabilità della giovinezza
possono vestirsi di un unico colore.
Da "La teoria dei colori" di Johann Wolfgang Goethe
domenica 30 ottobre 2011
Foglie
Ponte della Pria - Arsiero (VI)
Piccole
come aquiloni
colorano il cielo
cantando.
Sinuose volteggiano
nella brezza
non più tiepida.
Vanitose
baciano il fiume
invaghite e rapite.
Un brivido segna
la fine dell'attimo
che mi sono concesso
a contemplare il Tempo.
Piccole
come aquiloni
colorano il cielo
cantando.
Sinuose volteggiano
nella brezza
non più tiepida.
Vanitose
baciano il fiume
invaghite e rapite.
Un brivido segna
la fine dell'attimo
che mi sono concesso
a contemplare il Tempo.
domenica 16 ottobre 2011
Paure
Biennale 2011 - Venezia
Quando, al termine di un lungo periodo di inquietudine,ansia,
oscuri presagi, giornate piene di apprensione e notti senza
sonno, arriva davvero il momento di affrontare un pericolo
temuto, una minaccia reale, che finalmente riusciamo a
vedere e toccare, avvertiamo un senso di sollievo strano, .......
Incipit di "Paura liquida" di ZYGMUNT BAUMAN
Quando, al termine di un lungo periodo di inquietudine,ansia,
oscuri presagi, giornate piene di apprensione e notti senza
sonno, arriva davvero il momento di affrontare un pericolo
temuto, una minaccia reale, che finalmente riusciamo a
vedere e toccare, avvertiamo un senso di sollievo strano, .......
Incipit di "Paura liquida" di ZYGMUNT BAUMAN
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Venezia
giovedì 22 settembre 2011
NottUrne
Molino Stucky - Giudecca Venezia
La civiltà chiusa in una stanza
scopre la menzogna.
Sul ramo di Darwin foglie ingiallite
annunciano il più rigido degli inverni.
Chiudiamo occhi ed infissi.
Festeggiamo con luci atomiche.
echi di risa lontane.
Nessuno la fuori passeggia
senza certificato di
malato terminale.
La civiltà chiusa in una stanza
scopre la menzogna.
Sul ramo di Darwin foglie ingiallite
annunciano il più rigido degli inverni.
Chiudiamo occhi ed infissi.
Festeggiamo con luci atomiche.
echi di risa lontane.
Nessuno la fuori passeggia
senza certificato di
malato terminale.
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Spilli
mercoledì 14 settembre 2011
Pescatori norvegesi

Tratto da "Tre uomini in barca (per tacere del cane)" di Jerome K. Jerome

Eravamo in quattro: Giorgio, Guglielmo Samuele Harris, io e Montmorency.
Seduti nella mia stanza, si fumava e si parlava di come stessimo male... male, intendo, rispetto alla salute.
Ci sentivamo tutti sfiaccati e ne eravamo impensieriti. Harris diceva che a volte si sentiva assalito da tali strani accessi di vertigine, che sapeva a pena che si facesse; e poi Giorgio disse che anche lui era assalito da accessi di vertigine e appena sapeva anche lui che si facesse. Io poi avevo il fegato ammalato.
Sapevo di avere il fegato ammalato, perché avevo appunto letto un annuncio di pillole brevettate nel quale si specificavano minutamente i vari sintomi dai quali il lettore poteva arguire d’avere il fegato malato.
Io li avevo tutti.
Tratto da "Tre uomini in barca (per tacere del cane)" di Jerome K. Jerome
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Incipit
domenica 4 settembre 2011
Morte
Volpe investita ai bordi delle strade norvegesi.
Costringermi a guardarti in faccia mi fa sentire male e mi avvicina a te.
Costringermi a guardarti in faccia mi fa sentire male e mi avvicina a te.
Non ti odio per quello che mi ruberai e forse non ti odio e basta!
Ma non ti amo. Onestamente non posso nemmeno dire che ti ignoro.
Quando avverto la tua presenza provo solo banale e primordiale paura.
Ho ascoltato tante voci umane, sordo per natura a quelle divine.
Nessuna consolazione, nessuna convincente spiegazione. Io non gli credo.
Da oggi quando ci incontreremo mi inginocchierò.
Nessuna devozione solo tremolio alle gambe.
Sentirai sussurrare ma non ti illudere non è preghiera.
Pianto umano di rabbia nei tuoi confronti.
Le mani congiunte ad allontanare
il gelo agli arti che mi procuri.
e quel sorriso delle mie labbra......
quel giorno,
quando mi porgerai la tua fredda mano
potrei morire di spavento:-)
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Spilli
mercoledì 31 agosto 2011
Abbagliati
Bergen - Norvegia
Facciate baciate dal sole.
Il sole di mezzanotte.
Raggi ruffiani che avvolgono
con fili di intensa luce.
Un mantello che non scalda.
Ombre che si allungano
creando figure abnormi
falsamente snelle
incedono lente
gonfie di malto.
Abbandonate dalla notte
adultera altrove.
Facciate baciate dal sole.
Il sole di mezzanotte.
Raggi ruffiani che avvolgono
con fili di intensa luce.
Un mantello che non scalda.
Ombre che si allungano
creando figure abnormi
falsamente snelle
incedono lente
gonfie di malto.
Abbandonate dalla notte
adultera altrove.
domenica 28 agosto 2011
Malilingue
Bud - Norvegia
"Ehi Tom!" l'Uccellin disse, "ti sto ad osservare;
dove il capriccio ti porta, credo di indovinare.
Devo andare a dirgli che ti venga ad incontrare?"
"Non dirglielo, chiacchierone, o ti ritroverai spennato;
ciò che non ti riguarda in ogni orecchio vuoi mormorare!
Se dici a Uomo-Salice dove io sono andato
Ti arrostirò allo spiedo e finirai di spiare!"
Da Le avventure di Tom Bombadil di J.R.R. Tolkien
"Ehi Tom!" l'Uccellin disse, "ti sto ad osservare;
dove il capriccio ti porta, credo di indovinare.
Devo andare a dirgli che ti venga ad incontrare?"
"Non dirglielo, chiacchierone, o ti ritroverai spennato;
ciò che non ti riguarda in ogni orecchio vuoi mormorare!
Se dici a Uomo-Salice dove io sono andato
Ti arrostirò allo spiedo e finirai di spiare!"
Da Le avventure di Tom Bombadil di J.R.R. Tolkien
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Lei
mercoledì 24 agosto 2011
Traghetto
Geirangerfjorden-Norvegia
IO sono un VIAGGIATORE
HO occhi diversi, e orecchie enormi.
Le MIE dita percepiscono ogni
piccola discrepanza sensoriale
Non esistono odori che IO non
distingua, sezioni, cataloghi.
Come un radiofaro scandaglio
ogni minimo segnale estraneo.
Tutto quello che osservo DEVE
inchinarsi ai MIE pregiudizi
in modo che IO possa sentirmi
molto, moltissimo SUPERBO.
IO sono un VIAGGIATORE
HO occhi diversi, e orecchie enormi.
Le MIE dita percepiscono ogni
piccola discrepanza sensoriale
Non esistono odori che IO non
distingua, sezioni, cataloghi.
Come un radiofaro scandaglio
ogni minimo segnale estraneo.
Tutto quello che osservo DEVE
inchinarsi ai MIE pregiudizi
in modo che IO possa sentirmi
molto, moltissimo SUPERBO.
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Viaggi
giovedì 18 agosto 2011
Naviganti
Traghetto Norvegese
Veloci e impazienti
nel farci ingoiare.
Motori sordi gridano disperati.
Un funicolo reciso
piange l'orfano ombelico.
La terra saluta indifferente.
Dondolati in una culla affittata.
Osservo l'orizzonte ostile.
Digerito dall'umida pancia
puzzolente al caffè.
Stanco.
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Strade
lunedì 15 agosto 2011
Gorgona
Traghetto tra Hirtshals(DK)-Kristiansand(N)
Fissa l'orizzonte!
Non distrarti
osserva con me!
Quello ti ho donato
potrà essere solo tuo
e per sempre.
Lasciati andare
scivola nel vento
profumato
Dimentica chi sei.
Hai diritto al paradiso.
Fissa l'orizzonte!
Non distrarti
osserva con me!
Quello ti ho donato
potrà essere solo tuo
e per sempre.
Lasciati andare
scivola nel vento
profumato
Dimentica chi sei.
Hai diritto al paradiso.
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Lei
martedì 2 agosto 2011
Paradiso
Laghi di Revine (TV)
Da Ubik di Philip K. Dick
Io sono Ubik. Prima che l'universo fosse, io
ero. Ho creato i soli. Ho creato i mondi. Ho
creato le forme di vita e i luoghi che esse
abitano; io le muovo nel luogo che più mi
aggrada. Vanno dove dico io, fanno ciò che
io comando. Io sono il verbo e il mio nome
non è mai pronunciato, il nome che nessuno
conosce. Mi chiamo Ubik, ma non è il
mio nome. Io sono e sarò in terno.
Da Ubik di Philip K. Dick
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Natura
giovedì 23 giugno 2011
InCerto
Gedächtniskirche (chiesa della memoria) Berlino 
Navigazione breve, no strade a pedaggio.
Evita traghetti o ponti a pagamento.
Volume abbassato, le voci mi irritano.
Itinerario tra me e te senza C.
Punti di interesse disabilitati.
Opzione autovelox rifiutata.
Il traffico non mi interessa.
Ignoro l'avviso di eccesso velocità.
Le mappe sono antiche
e mai aggiornate.
Corro consapevole
delll'assenza dell'ora d'arrivo.

Ti ho impostato sul satellitare.
Navigazione breve, no strade a pedaggio.
Evita traghetti o ponti a pagamento.
Volume abbassato, le voci mi irritano.
Itinerario tra me e te senza C.
Punti di interesse disabilitati.
Opzione autovelox rifiutata.
Il traffico non mi interessa.
Ignoro l'avviso di eccesso velocità.
Le mappe sono antiche
e mai aggiornate.
Corro consapevole
delll'assenza dell'ora d'arrivo.
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Tracce
martedì 21 giugno 2011
noi2
Eventi collaterali - 54 Biennale di Venezia
"Fu il momento dei furbi sottintesi, dei veli sollevati dalle
parole come si alza una sottana, dei discorsetti maliziosi,
delle scaltre arditezze mascherate, di tutte le ipocrisie
dell'impudicizia, delle frasi che suscitano immagini di nudità
con espressioni coperte, che destano nell'occhio e nella mente
la rapida visione di tutto ciò che non si può dire, e che
permettono alla gente di mondo una sorta d'amor sottile
e misterioso, una specie di contatto impuro dei pensieri
grazie all'evocazione simultanea, torbida e sensuale come un abbraccio, di tutte le cose segrete, invereconde eppur
bramate, dell'amplesso"
Tratto da Bel-ami di Guy de Maupassant
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Lei
mercoledì 15 giugno 2011
Nonporta
Stazione FF.SS. Venezia
Sono affascinato dalle porte.Due, alle estremità della vita,
devono essere valicate.
Nella prima non sappiamo a cosa
abbiamo chiuso e nella seconda non
sappiamo a cosa apriremo.
Generalmente amo non pensarci.
A quelle intermedie invece
do un grande significato
dimenticando la loro
banale inconsistenza.
Solo vezzosi separè dentro
alla grande stanza vuota.
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Venezia
domenica 5 giugno 2011
Sentimeno
Biennale di Venezia 2011
Impugno la fotocamera
per uccidere il tempo.
Alibi sentimentali.
Corazza di magnesio e vetro.
Velocità di fuga al 60 di secondo.
Finta apertura o totale chiusura a f.2.8
La conta dei colpi fosforizza
una strisciante ed asfissiante
sensazione di egocentrica banalità.
Impugno la fotocamera
per uccidere il tempo.
Alibi sentimentali.
Corazza di magnesio e vetro.
Velocità di fuga al 60 di secondo.
Finta apertura o totale chiusura a f.2.8
La conta dei colpi fosforizza
una strisciante ed asfissiante
sensazione di egocentrica banalità.
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Venezia
martedì 24 maggio 2011
Domande
Rigor mortis interrogativo di serpente stradale
A volte mi pongo domande.Le risposte come serpenti
circolano nello spazio
stretto tra un pensiero e l'altro.
Per non uccidermi
e
o
per scaltra pigrizia
ho scelto di addomesticare
solo specie non letali.
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Strade
domenica 22 maggio 2011
Privilegi
Villa abbandonata - Nel veneziano.
Ciò che rendeva la vita sopportabile erano i piccoliprivilegi connessi alla qualifica: un sedile più comodo,
un taglio di carne migliore, un'attesa più breve
nella fila degli uffici e così via.
A una mente filosofica queste potranno
sembrare inezie, cose per cui è inutile lottare.
Ma nessuno, per filosofo che sia, può rinunciare ai
piccoli privilegi già acquisiti senza dolore.
E' questo il punto.
Da "Abissi d'acciaio" di Asimov
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Tracce
lunedì 9 maggio 2011
Rosse
Papavero a Mirano (VE)
e poi giù, verso le ginocchia,
Le gelatine rosse e sottili dentro te, o dentro me -
le ossa, e il midollo nelle ossa,
La sensazione squisita di benessere,
Io credo proprio che queste non siano le parti e i poemi
solo del corpo, ma anche dell'anima,
Io credo che siano l'anima!
E se non sono l'anima, l'anima allora, che cosa è?
Da Foglie d'erba di Whitman
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Lei
venerdì 29 aprile 2011
Stinto
Ex cava di marmo dell'Henraux, a pochi metri dalla Galleria del Cipollaio, in località Tre Fiumi (Alpi Apuane)
Nella Compattezza
Nel Quadrato
Nel Nero
Nel Pieno
Si nasconde la morte.
Nella Fessura
Nel Tondo
Nel Grigio
Nel Vuoto
Esplode la vita.
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Montagne
giovedì 7 aprile 2011
Bubù
Fiume Drava - San Candido (Bz)
Marco ha festeggiato da solo
i suoi dodici anni in riva al fiume.
Ai sui genitori vorrebbe dire
che avevano ragione.
Da quando è stato affidato allo zio,
Bubù non lo difende più dai mostri
della notte.
Marco ha festeggiato da solo
i suoi dodici anni in riva al fiume.
Ai sui genitori vorrebbe dire
che avevano ragione.
Da quando è stato affidato allo zio,
Bubù non lo difende più dai mostri
della notte.
lunedì 21 marzo 2011
Lusinghe
Nappe dell'Arsenale - Venezia
![]() |
Come un Asino mi ostino.
Una bastonata convince.
Quando un giorno
il dolore svanirà
i miei zoccoli spietati
tingeranno il sentiero.
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Venezia
domenica 13 marzo 2011
Palombaro
Nappe dell'Arsenale - Venezia
L'aria ha smesso di arrivare.
Reciso Il cordone ombelicale.
Il foro frontale appannato.
La vista lentamente offuscata.
Potrei staccare le zavorre
e con una embolia gassosa arteriosa
porre fine a questa immersione
esistenziale priva di bollicine.
L'aria ha smesso di arrivare.
Reciso Il cordone ombelicale.
Il foro frontale appannato.
La vista lentamente offuscata.
Potrei staccare le zavorre
e con una embolia gassosa arteriosa
porre fine a questa immersione
esistenziale priva di bollicine.
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Venezia
martedì 8 marzo 2011
Esseri
Monaco di Baviera
Tornata in me, scoprii di avere accanto il dottor Clifton. Mi
mise un braccio sulle spalle. "Lo so" disse "lo so."
Non lo sapeva, ovviamente. Non per davvero. Ma quelle
furono le sue parole, e sentirle mi placo'. Perché sapevo che
cosa voleva dire. Tutti abbiamo le nostre pene e, anche se l'esatta
configurazione, il peso e le dimensioni del dolore sono diversi
per ciascuno, la tonalità è uguale per tutti. "Lo so"
perché era un essere umano e, in quanto tale, in un certo senso,
lo sapeva davvero.
Tratto da "La tredicesima storia" di Diane Setterfield.
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Spilli
domenica 6 marzo 2011
Animalia
Gatto di Porto Caleri Rosolina Mare (RO)
Cosa vedi in me, cibo, paura, indifferenza?Ma cosa vedo io in te?
Amore, curiosità, rispetto
o solo
una sconfinata ignoranza
mista ad arroganza.
Non ti ho mai guardato!
Cerco quel nucleo di me
che sa di aver bisogno di te.
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Animali
lunedì 21 febbraio 2011
Storie
Santa Maddalena comune di Valle di Casies - (BZ)
Se non fossi pigro userei la mia vitalità
per vagabondare a caccia di storie.
Rovistare nel buio tra i cassonetti
della vita altrui.
Origliare dalle finestre.
Shakerare verità e falsità.
Se non fossi pigro userei la mia vitalità
per vagabondare a caccia di storie.
Rovistare nel buio tra i cassonetti
della vita altrui.
Origliare dalle finestre.
Shakerare verità e falsità.
Offrendovi amari cocktails.
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Montagne
domenica 13 febbraio 2011
Pace
Monti Lessini - Verona
Ora si è seduto il vento
il tuo sguardo è rimasto appeso al cielo
sugli occhi c'è il sole
nel petto ti resta un pugnale
e tu no, non scaglierai mai più
la tua lancia per ferire l'orizzonte
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa
ma di te resterà soltanto
il dolore, il pianto che tu hai regalato
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa.
Per spingerti al di là,
per scoprire ciò che solo Iddio sa...
il tuo sguardo è rimasto appeso al cielo
sugli occhi c'è il sole
nel petto ti resta un pugnale
e tu no, non scaglierai mai più
la tua lancia per ferire l'orizzonte
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa
ma di te resterà soltanto
il dolore, il pianto che tu hai regalato
per spingerti al di là
per scoprire ciò che solo Iddio sa.
Per spingerti al di là,
per scoprire ciò che solo Iddio sa...
Tratto da R.I.P. Banco del Mutuo Soccorso.
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sabato 5 febbraio 2011
Isole
Colli Euganei dal Costo di Asiago
C'è una ricerca che non conosce fine.
A volte mi sembra senza senso.
Fatica sprecata, inutile tentativo.
Come scogli affiorano da una mare
di spessa di nebbia insensata.
Solo piccole intuizioni senza massa.
Istanti che in un attimo
vivono e muoiono.
Come un vecchio per la via
ho dimenticato la meta.
C'è una ricerca che non conosce fine.
A volte mi sembra senza senso.
Fatica sprecata, inutile tentativo.
Come scogli affiorano da una mare
di spessa di nebbia insensata.
Solo piccole intuizioni senza massa.
Istanti che in un attimo
vivono e muoiono.
Come un vecchio per la via
ho dimenticato la meta.
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lunedì 31 gennaio 2011
Curvo
Muro esterno Vega - Marghera (VE)
Un inchino religioso. A Dio.Un inchino sottomesso. Al Potente.
Un inchino igienico. Al Pavimento.
Un inchino ginnico. All'insegnante.
Un inchino imposto. Al Boia.
Un inchino sessuale. Al Sodomizzatore.
Un inchino mortale. Alla Vecchia Signora.
Un inchino ......all'inchino.
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