Visualizzazione post con etichetta Mira. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mira. Mostra tutti i post

domenica 13 gennaio 2019

Pirola(Falò)

Mira


Se le faìve va al garbin
parécia el caro pa ‘ndare al mulin.
Se le faìve va a matina,
tol su el saco e va a farina.
Se le faìve va a sera,
la poenta impiega la caliera.


Faive a ponente
Panoce gnente
Faive a Levante
Panoce tante
Fuive verso sera
Poenta pien caliera
Fuive verso mattina
Poenta molesina
Fuive a meodì
Poenta oltre al dì
Fun a bassa
Poenta pien cassa

sabato 21 febbraio 2015

FS_Oriago

Oriago di Mira - Stazione 
Passo del tempo seduto sulla panchina.
Il vento di treni superbi incuranti di questa snobbata sosta. 
Scorrono acquari abitati da pesci lessi.
L'erba cresce tra i binari. 
La nebbia allarga croste di muro. 
Odore pungente di ozono, surrogato del fulmine
generato dal pantografo costretto a sfregare senza sosta l'anima. 
Un incessante alternarsi di quiete e velocità
di silenzio e fracasso per l'eternità del mio istante.

martedì 20 gennaio 2015

Nebbioso

Oriago di Mira VE

...e se è vero che guardare solo alle punte delle proprie scarpe può condurre il naso a sbattere contro il palo e altresì probabile che guardando dritti avanti  e con la mente troppo alta può condurre nuovamente il naso per terra inciampando.
Ecco che la nebbia con quel vedere limitato riconduce alla giusta inclinazione.
Vedo ma non troppo, quel tanto che basta per procedere. 
Lentamente tutto si svela, all'inizio con contorni sfumati in bianco e nero e poi incoraggiati da qualche altro passo in avanti, in modo più definito. 
Ma le tinte come le emozioni rimangono sempre velate forse sbiadite un po' dismesse. 
Ed è questa caratteristica che mi fa amare la mia nebbia.

giovedì 12 giugno 2014

Sor(presa)

Forte Poerio - Oriago di Mira

Mi affacciai all'unica entrata, dentro era molto buio,
attesi per qualche secondo la dilatazione dell'irride.
Feci un passo per entrare, senza timore,
incamminandomi nel lunghissimo corridoio.
Percepivo lo stillicidio e un forte odore di muffa
e la luce esterna affievolirsi sempre più.

Strinsi la fotocamera più per abitudine che per paura.

Persi la percezione del tempo e dei suoi minuti.
Rimasi sorpreso quando mi arrivo un sonoro schiaffo
e qualcuno accanto che mi gridava:
si svegli! si svegli! sta bene?
Mi rialzai confuso e con un forte dolore alla testa.

Strinsi la fotocamera più per abitudine che per paura,

ma non c'era più!


giovedì 5 giugno 2014

So(n)no

Oriago di Mira
Il desiderio di sedermi è forte.
Togliermi le scarpe consumate,
le calze forate e le tasche svuotate
Non comprare più biglietti per 
la giostra dell'incessante luna park.
C'è posto anche per voi e per tutti.
Dimenticare e dimenticarmi e dimenticarvi e dimenticarci.


domenica 25 maggio 2014

PortaOvest

Stazione Porta Ovest - Oriago di Mira VE
Ci sono stazioni dove noi umani
affrontiamo l'ultimo viaggio
senza chiedere la destinazione.
Ospedali, case di riposo, ecc. 
mi fanno sentire vuoto, 
impaurito ed enormemente solo.
Una solitudine diversa 
una solitudine universale.
Non mi consolo con la fantasia 
e nemmeno con improbabili illusioni  
religiose, psicologiche o scientifiche 
Prima di partire chiederò, 
qualcosa di forte, molto forte,
come ho sempre fatto in aereo 
incrociando le dita. 

martedì 29 aprile 2014

Accidenti

Parco Valmarana - MIra VE




























Ci sono giorni, momenti, luci, colori, profumi e solitudini
che non riesco a descrivere, raccontare, condividere.
Pasticcio con la fotocamera, imbratto vuote frasi.
Un'affanno miseramente insufficiente. 

Insoddisfatto come davanti ad una torta collassata ad un
rapporto fallimentare, alla pasta scotta, alla fede disillusa.


domenica 2 marzo 2014

MiraCola

Alluvione Oriago di Mira VE
Svegliati nella mezza della notte dalla raucedine di un diesel.
Trovarsi a maledire l'elemento che ci ha battezzato alla vita
Curiosità mista ad apprensione ci porta fuori dal guscio che
mostra le sue crepe ma che un'indolenza contemporanea ci
coccola  ad ignorare ed è bello condividere tutti assieme
quel millesimo di storia di mini tragedia, annotare con
il decilitro l'odierna fortuna o la quotidiana sfortuna altrui.
Nel fiume quasi straripante di rassegnazione galleggiano
pezzetti di rabbia che velocemente sfilano sotto il ponte
osservati, condivisi ed ignorati da insoliti passanti. 
Ed io come sempre invalido emotivo resto a fissare.


domenica 5 gennaio 2014

Piangente

Salix x sepulcralis 'Chrysocoma' (Salice Piangente) - Oriago di Mira VE
Mio caro Salix rapito dalla Cina.
Prostituito all'ornamentale piacere.
Resisti fingendo l'autunno.
Sono già tutti nudi i tuoi vicini.
Ostenti piccole gialle foglie
coriandoli di Carnevale.
Patetico, fragile e narciso!
Viziato e riflesso dall'acqua
per tutta la tua breve vita.
Amo il gelo e la tua compagnia.

mercoledì 25 dicembre 2013

Buon Natale

Oriago di Mira VE
Un buon Natale 2014

Alle persone che odiano la solitudine e sono in compagnia.
Alle persone che amano la solitudine e sono sole.
Ma 
un augurio speciale a quelle persone
che
per lavoro, malattia, obblighi o altro 
non possono scegliere.

sabato 16 novembre 2013

Inestetismi

Intervento 4 “Collegamento Oriago-SR11”

ridere!
città, speranza opposto!
cemento
disegni depresso fiori strade
bianco solitudine
odio di clown
squarcio invade di nero 
incoerente urbano
degrado sentieri murales
profondo cammino
sfacciato grigio grido lacrime, libertà!

domenica 3 novembre 2013

Porta Ovest

Stazione Porta Ovest - MIRA VE

Dovevo partire, regalarti un'ultima ora
e poi voltarti le spalle, non ascoltarti.
Ora ho gambe molli e pensieri stanchi.
Spalle curve, schiacciate.
Muffa nel respiro e nello spirito.
Ogni giorno trascino i piedi
e seduto sulla panchina 
saluto senza gesti
l'unico treno che ho perso.

sabato 12 ottobre 2013

ArteFatto

Parco Donatori di Sangue - Oriago di Mira
Sembrava semplice, ovvio, quasi banale.
Perché non ci arrivano! Ma sono stupidi!
Solo io vedo e capisco.
Poi un'insignificante moscerino 
finisce la sua breve, insipida vita 
annegato nelle secrezioni oculari 
e tu maledicendo il suo suicidio 
socchiudi per un secondo le palpebre.....
e allora tra il bruciore e le lacrime 
finalmente percepisci l'inganno.

martedì 30 luglio 2013

37 Gradi

La magnolia del mio vicino.
è stasi atmosferica
canicola sferica
Obesa abbacinante 
luce illuminante
Fuga cardiaca
vista ubriaca 
Incespico
affumico

giovedì 25 luglio 2013

Folgorazione

Parco Donatori di Sangue - Oriago di Mira VE
Non andavo a Damasco 
e non mi chiamo Paolo.
Andavo e basta 
e il mio nome 
non interessa nessuno.
In mancanza di meglio
riempivo con passi vuoti
una porzione di questa esistenza.

Un'ultima scheggia di luce
trapassando le foglie 
mi colpi ferocemente l'iride.
Portai le mani agli occhi.

Rimasi ceco per un istante.
Aspettai un'altro istante e poi



lunedì 22 luglio 2013

Miracolo

Cavolaia maggiore (Pieris brassicae) - Parco Donatori di sangue - Oriago di Mira

L'obiettivo di questi esercizi è di aiutarti a ripulire la tua mente da
tutte le associazioni passate per vedere le cose esattamente come ti
appaiono in questo momento, e di renderti conto di quanto poco tu real-
mente le comprenda.


da Esercizi "Un corso in Miracoli"

lunedì 15 luglio 2013

Occultum Lapidem

Parco Donatori di Sangue - Oriago di Mira (VE)

Dentro la palla di neve sulla scrivania di mio padre 
c'era un pinguino con una sciarpa a righe bianche e rosse. 
Quando ero piccola papà mi metteva seduta sulle sue ginocchia e prendeva in mano la palla di neve. La capovolgeva perché la neve si raccogliesse tutta in cima, poi con un colpo secco la ribaltava. E insieme guardavamo la neve che fioccava leggera intorno al pinguino. 
Il pinguino è tutto solo, pensavo, e mi angustiavo per lui. 
Lo dicevo a papà e lui rispondeva: 
"Non ti preoccupare, Susie, sta da re. È prigioniero di un mondo perfetto".

Incipit di "Amabili resti" di Alice Sebold.

giovedì 11 luglio 2013

Candore

Oriago di Mira - VE
Sfasato sull'asse temporale.
In bilico nel disequilibrio.
Vergine inquietudine.
Coccolata solitudine.
Soliloquio banale.
Scorre.

lunedì 24 giugno 2013

Abbaglio

Campanile Borbiago di Mira (VE)

Si fa buio, volteggia un pipistrello
sta attendendo la luce del lampione 
che ingannevole per agli insetti 
apparecchia la tavola
alla sua vorace bocca.
Mi ritrovo ad aver paura
dei sui affilati denti.

domenica 19 maggio 2013

Aurelius

Oriago di Mira


"Ma s'io fosse fuggito inver la Mira, 
quando fu' sopraggiunto ad Oriaco, 
ancor sarei di là ove si spira.
Corsi al palude, 
e le cannucce e'l braco m'impigliar sì, 
ch'i' caddi; 
e lí vid'io delle mie vene farsi in terra laco" 

Divina Commedia, V canto del Purgatorio (79-84).