mercoledì 14 febbraio 2007

Quasi puro

Il candore del bianco sembra poter cancellare qualsiasi giudizio. Poi una curva del terreno, uno stecco e la luce alterano la riflessione.

Monte Pavione

martedì 13 febbraio 2007

Grafici

Leggevo un grafico di qualche indice di non so quale inquinante, andava verso l'alto della Y e anche della X. Poi ho visto le X sotto e ho capito.

Il mare da Sacca Fisola
Pista ciclabile Mira-Fiesso d'Artico

lunedì 12 febbraio 2007

Davanti a lei

Tieni! Mi ero accorto che spiava il monitor. I bambini imitano i grandi. Quasi sempre dimentico che tante cose fatte, dette e vissute andranno a finire in qualche parte di lei e tra qualche anno mi chiedero il perchè senza capire il come.

Disegno di bimba

Localita' Moranzani

venerdì 9 febbraio 2007

La via

Quest'anno mi sono accorto dei rami, complice un'inverno senza colori, in bianco e nero. Tolte le distrazioni delle foglie lo scheletro invita a mille similitudini e ti ritrovi a riflettere alle strada che hai percorso, l'inizio un bel tronco carico di possibilità poi un piccolo ramoscello esposto al cielo.

martedì 6 febbraio 2007

L'acqua e la nebbia.

L'acqua è così presente in questa zona che l'attenzione per essa svanisce. Solo nei momenti di calma, al tramonto, con la nebbia, macchiata dai riflessi, la percepisco indispensabile.

sabato 3 febbraio 2007

Visibilita limitata

La metafora della montagna e della cima come anelito alla verità non mi soddisfa più, meglio la nebbia invernale con le sagome spoglie ed essenziali delle cose, la visibilità limitata.
Il procedere avanti diventa d'obbligo altrimenti si rimane con l'orizzonte a qualche metro dall'occhio.

giovedì 1 febbraio 2007

La mia citta

La mia città, assediata come tutte.
Una fotocamera del cellulare nasconde il brutto e la vedo stranamente bella.
E' banale il paragone, ignorarlo impossibile.

martedì 23 gennaio 2007

Inverno

Restano i gabbiani, si riprendono quello che avevano perso, il gioco con l'aria, gli scherzi con l'acqua.

giovedì 4 gennaio 2007

Nuovo anno

DIALOGO DI UN VENDITORE D'ALMANACCHI
E DI UN PASSEGGERE
Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent'anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse l'anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro?
Venditore. Lo credo cotesto.
Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo?
Venditore. Signor no davvero, non tornerei.
Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque?
Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri patti.
Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell'anno nuovo?
Venditore. Appunto.
Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?
Venditore. Speriamo.
Passeggere. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.


Giacomo Leopardi "Operette morali"

sabato 16 dicembre 2006

Rifiuti

Pensavo ai rifiuti, alla plastica che sventolava tra i rami, alla linea di strane cose intrappolate lungo il reticolato, e allora chiusi quasi gli occhi e immaginai che quello fosse il punto dove tutto ciò che avevo perduto dagli anni dell’infanzia era stato gettato a riva. da "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro

giovedì 30 novembre 2006

lunedì 13 novembre 2006

Una tranquilla domenica di passioni

Se non riesci a piangere puoi parlare.
Se non puoi parlare taci!
Ma sai… a volte si incomincia a parlare ed è allora che ci mettiamo a piangere e col pianto si dice più che con le parole.

----------
Mathilde da vera donna si è preparata al meglio.
Vestito bianco per dare freschezza, un po’ di rossetto per l’occasione, sopraciglia ben delineate
e soprattutto
niente rimmel per allungare le ciglia perché .....si sa cosa diventa con le lacrime.

-----------

Mathilde si appoggia dritta allo schienale della sedia.
Incrocia le mani sulle ginocchia
E lo guarda
Nella dolcezza dell’aria
Nella luce del giardino
Mathilde lo guarda, lo guarda, lo guarda........

Dialoghi tratti dal film "Una tranquilla domenica di passioni" di Jean Pierre Jeunet

venerdì 10 novembre 2006

Soldi


Ho trovato, tra vecchie carte, questa strana banconota,
non sono euro e forse non erano lire.
Nel 1977 la scarsezza di moneta faceva stampare assegni circolari
all'ordine delle aziende che avevano bisogno di spiccioli.
Mi ero dimenticato.
L'euro è passato come una tempesta su tante cose, anche sui ricordi.

giovedì 9 novembre 2006

Panico





E' rimasta una giacca ad aspettare.









Qualcuno si è perso.
Non tornerà!









Prendo le mie diagnosi e scappo.

lunedì 30 ottobre 2006

venerdì 13 ottobre 2006

Tra sesso e castita


Tra sesso e castità Andando a caso consideravo girando per strade vuote
che l’equilibrio si vede da sè si avverte immediatamente
Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
ed è l’eterna lotta tra sesso e castità

Chissà com’è la tua vita oggi
e chissà perché avrò abdicato

Scorrono gli anni nascosti dal fatto che c’è sempre molto da fare
e il tempo presente si lascia fuggire con scuse condizionali
Ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
ed è l’eterno scontro tra sesso e castità

Chissà com’è la tua vita oggi
e chissà perché avrò abdicato

Tra i sussurri l’indolente ebbrezza di ascendere e cadere qui
tra la vita e il sonno, la luce e il buio dove forze oscure
da sempre si scatenano

Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime ed arcobaleni
della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie

… Chissà perché avrò abdicato con te riproverei ...
Per capriccio gioco per necessità
Mi divido così tra astinenza e pentimenti
tra sesso e castità

Franco ........Battiato

lunedì 9 ottobre 2006

Thermometro


La misura delle cose.
Il dorso della mano per il latte del piccolo.
Il dolore della perdita per l'amicizia.
La malinconia per la solitudine.
Il riso per la gioia.
Casera Lodina per le forze disponibili da regalare alla montagna.

sabato 7 ottobre 2006

Conforto

"Che infine, sorprendentemente, elaborano
alcuni concetti e avviano un percorso
di conoscenza di se' e dell'universo in cui si
trovano a vivere, per poi decidere che e' piu'
conveniente gettare alle ortiche tutto quel
faticoso sapere, rispolverare il Vegliardo e
rimettere tutti i ginocchio, pronti a farsi
imbottire di vecchie chiacchere. Tanto valeva
ricacciare fuori l'idea che laterra
e' piatta, visto che c'erano."

"Nemico, amico, amante...." di Alice Munro

giovedì 5 ottobre 2006

Ovest


Una mattina di ottobre.

A nord non guardo,

a sud non vedo,

a ovest lontani i Colli Euganei

a est la Cassa A.






Cassa di colmata A, zona industriale mancata!