Malga Malgonera - Pale di San Lucano Ti fisso per ore. Aria volubile sfiora il crinale. Montagne compiacenti luccicano sfacciate. Occhi socchiusi. Ascolto in silenzio. Quel termometro chiodato sulla tua nuda pelle. Inquieto scappo verso il basso.
Il Grande Faggio - Alpago (BL) Gioco di magia! Nascosto per un istante. Poi sopra l'albero danzante. Foglia bulimica di sole e pioggia. Distante dalla terra. In liberta su cauzione Senza coscienza senza dolore.
Il ghiaccio sembra una buona metafora della vita. E' composto di un unico elemento, come la vita. Si realizza in forme infinite, come la vita. Poi d'incanto gocciola e sparisce filtrato dalla terra, come la vita. Ma! Diversamente dalla vita non sembra triste!
Il freddo avanza. Le sorgenti di calore si sono estinte. Tutti soli, abbandonati e ricchi danziamo su lastre di ghiaccio con affilati pattini d'indifferenza.
dal giardino e tornerò cadendo sui sassi, con la mia argilla modellate una brocca. Può darsi che un giorno verrà riempita di vino e io, profumando l'aria, tornerò a vivere.
Provo a costruirmi con pezzi di me stesso negli angoli appaiono figure che mi spaventano. Allora con gesti rapidi distruggo tutto e getto i pezzi nella scatola che ripongo sopra al più alto armadio.
L'illusione è la fluidità. L'incessante scorrere avvolge ogni tipo di ostacolo. La roccia viene levigata. Il tronco portato a valle. La foglia oltraggiata. La vita dimenticata.
Ci sono ruggini attaccate all'essere che corrodono l'essenza. Impalcature erette al fine di oscurare l'orizzonte. Parole che chiedono udienza ad un sovrano stanco prossimo alla successione.
L'illusione è difficile da smascherare. Elementi di verità si confondono con l'incessante prodotto della mente. Quello che appare come solido terreno è invece solo infrigida palude.
Il pellegrino fissa una meta per sconfiggere la stanchezza e la naturale pigrizia. Chi ama la fotografia è ossessionato, ha nella mente un luogo ideale e vaga ramingo nella disperata ricerca.
Quanta strada si può percorrere nel buio? Ci sono percorsi mentali proibiti? L'orrore dei propri pensieri può bruciare la "sanità" mentale? Sono domande che mi affascinano ma vigliaccamente stermino le risposte.
C'è un'attività più difficile delle altre. Cercare. Continuamente distratti, puntiamo l'osservazione sull'ovvio dove tutti guardano credendo che l'originalità sia un cappotto dal colore sgargiante.
Quando i ricordi emergono e per un instante travolgono l'odierno torpore, allora capisco che ho delegato il timone ad un capitano ubriaco che a dispetto del vento si è accasciato sulla barra a dritta.
Vivo in un attuale annodato. Brucio il tempo nella vana speranza di trovarmi tra le mani una fune lunga e liscia. Invece i nodi si moltiplicano come un'epidemia. Sale alla gola un solido nodo di terrore.